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Commissione europea

Interventi dell'UE per affrontare la crisi energetica

Resilienza in un contesto di sfide globali

Grazie ai nostri sforzi comuni, il sistema energetico europeo è rimasto resiliente nonostante le turbolenze del mercato globale. La diversificazione delle forniture di gas e petrolio, le riserve strategiche e l'aumento della capacità di importazione di GNL hanno garantito la sicurezza dell'approvvigionamento. Tuttavia, le impennate dei prezzi a livello mondiale continuano a destare preoccupazione.

AccelerateEU: il pacchetto di strumenti per fornire un aiuto immediato alle famiglie e alle industrie europee

Per reagire a questa situazione, nell'aprile 2026 la Commissione europea ha proposto AccelerateEU, una serie di nuove misure per:

  • aumentare il coordinamento dell'UE, sia all'interno dell'Unione che con i fornitori di energia e i paesi partner

  • aiutare i paesi dell'UE a proteggere i consumatori e le imprese dai picchi dei prezzi

  • continuare a ridurre la dipendenza dal petrolio e dal gas

  • promuovere l'elettrificazione e l'energia pulita prodotta internamente

  • promuovere gli investimenti pubblici e privati.

Per realizzare questi obiettivi, la Commissione è pronta a coordinare con l'Agenzia internazionale per l'energia (AIE) il più grande rilascio di scorte petrolifere mai registrato e a monitorare attentamente i mercati dell'energia attraverso un'apposita task force dell'Unione dell'energia. 

AccelerateEU propone inoltre di introdurre misure temporanee e mirate, come gli aiuti di Stato, per i settori economici più esposti alle impennate dei prezzi. Il quadro temporaneo per gli aiuti di Stato affronta gli effetti della crisi su alcuni dei settori più esposti dell'economia: agricoltura, pesca, trasporti e industrie ad alta intensità energetica. Resterà in vigore fino al 31 dicembre 2026.

Sarà istituito un nuovo osservatorio dei carburanti per censire la produzione, le importazioni, le esportazioni e i livelli delle scorte di carburanti per i trasporti dell'UE. Ciò consentirà di individuare rapidamente le potenziali carenze e, in caso di rilascio di scorte di emergenza, di mantenere una distribuzione equilibrata del carburante. 

Per proteggere le famiglie e le imprese dalle impennate dei prezzi, i paesi dell'UE potrebbero istituire regimi di sostegno al reddito, buoni energetici e regimi di leasing sociale e ridurre le imposte sull'energia elettrica per le famiglie vulnerabili. 

Per saperne di più su AccelerateEU

Non vi sono preoccupazioni immediate per la sicurezza dell'approvvigionamento dell'UE. Il nostro approvvigionamento sia di petrolio, compresi diesel e carburante per l'aviazione, che di gas è diversificato sui mercati mondiali. L'UE è riuscita a superare l'eccessiva dipendenza da un unico fornitore di gas per passare a una combinazione di forniture tramite gasdotti e di GNL provenienti da tutto il mondo.

Investire nell'energia pulita e nelle infrastrutture

Per garantire energia a prezzi accessibili e l'indipendenza energetica, l'UE sta accelerando lo sviluppo di infrastrutture e tecnologie energetiche pulite. Tra le principali iniziative figurano:

  • il pacchetto sulle reti europee, che consente un flusso efficiente di energia elettrica attraverso le frontiere e integra un'energia più economica e più pulita
  • la promozione di "autostrade dell'energia", progetti prioritari che rispondono alle esigenze infrastrutturali, come l'isola energetica di Bornholm
  • un piano d'azione per l'elettrificazione entro l'estate 2026 che agevolerà l'elettrificazione del settore industriale, dei trasporti e dell'edilizia.

Tra il 2025 e il 2026 sovvenzioni per quasi 2 miliardi di euro sostengono progetti transfrontalieri nel settore dell'energia per rafforzare la sicurezza energetica e la competitività.

Accelerare la transizione energetica

  • 71% - la quota di energia rinnovabile e nucleare

    nella produzione di energia elettrica nel 2024, in aumento rispetto al 63% registrato prima dell'ultima crisi

Per accelerare la transizione energetica, la Commissione aiuterà i paesi dell'UE a utilizzare i finanziamenti dell'UE nel miglior modo possibile, mobilitando nel contempo gli investimenti privati per la transizione. 

L'UE sta inoltre modernizzando il suo sistema di scambio di quote di emissione (ETS) per ridurre ulteriormente la dipendenza dai combustibili fossili e stimolare gli investimenti nelle energie rinnovabili e nell'energia nucleare. 

  • aumentare la riserva stabilizzatrice del mercato per ridurre la volatilità dei prezzi

  • stanziare 30 miliardi di euro attraverso il programma ETS "Incentivare gli investimenti per i progetti di decarbonizzazione industriale"

  • sostenere i paesi dell'UE a basso reddito con un accesso finanziario garantito

Domande frequenti

Da dove proviene l'energia?

L'energia che utilizziamo nelle nostre abitazioni proviene da fonti diverse, sia dall'interno dell'UE che da altri paesi.

Per saperne di più sulla produzione e le importazioni di energia dell'UE.

Perché i prezzi aumentano?

Il conflitto in corso in Medio Oriente sta facendo salire i prezzi dei combustibili fossili e i costi delle importazioni. L'UE dipende ancora fortemente dalle importazioni di combustibili fossili, per cui gli shock dei prezzi all'estero si traducono immediatamente in costi più elevati a livello nazionale. In un contesto di volatilità dei mercati mondiali, l'UE è ben preparata, ma sta intensificando gli interventi sia a breve che a lungo termine.

L'UE prevede un sostegno per i cittadini che devono far fronte a costi energetici elevati?

Nel 2025 la Commissione ha adottato il piano d'azione per l'energia a prezzi accessibili che prevede misure concrete a breve termine e misure strutturali per far calare le bollette dell'energia elettrica, ridurre l'esposizione agli shock dei prezzi e proteggere i consumatori. Una parte essenziale di questo piano d'azione è il pacchetto "Energia e cittadini", che definisce azioni concrete per ridurre le bollette, proteggere i consumatori e affrontare la povertà energetica con l'intento di:

  • incoraggiare a passare a un fornitore di energia più economico, per far risparmiare ai consumatori in media 150 euro all'anno

  • ridurre le imposte e i prelievi sulle bollette dell'energia elettrica, facendo risparmiare alle famiglie in media 200 euro all'anno

  • fornire informazioni più trasparenti sulle bollette e sui contratti energetici, per aiutare i consumatori a prendere decisioni informate.

I paesi dell'UE sono invitati ad aiutare i consumatori vulnerabili con un sostegno mirato al reddito, buoni energia e una riduzione delle imposte sull'energia. Inoltre dovrebbero avvalersi delle norme già esistenti per proteggere i consumatori vulnerabili dall'interruzione dell'approvvigionamento energetico. 

Cosa fa l'UE per proteggere le famiglie e le imprese che si trovano ad affrontare la crisi energetica?

Le azioni previste dall'UE si concentrano sui seguenti aspetti:

  • un solido coordinamento tra gli Stati membri, ad esempio per quanto riguarda il riempimento degli impianti di stoccaggio del gas per impedire l'ingresso simultaneo sul mercato di più paesi, nonché il rilascio coordinato di scorte

  • misure che consentono agli Stati membri di proteggere meglio le famiglie e i settori vulnerabili dai prezzi elevati dell'energia e un nuovo quadro temporaneo per gli aiuti di Stato

  • misure volte a ridurre la domanda nel pieno rispetto della libera scelta dei consumatori, quali la ristrutturazione di edifici o il rinnovo di attrezzature nelle operazioni industriali.

Assisteremo a carenze di energia?

Non vi sono preoccupazioni immediate per la sicurezza dell'approvvigionamento dell'UE. Il nostro approvvigionamento sia di petrolio, compresi diesel e carburante per l'aviazione, che di gas è diversificato sui mercati mondiali. L'UE è riuscita a superare l'eccessiva dipendenza da un unico fornitore di gas per passare a una combinazione di forniture tramite gasdotti e di GNL provenienti da tutto il mondo.

In che modo gli investimenti dell'UE nelle energie rinnovabili contribuiscono ad attenuare l'impatto della crisi energetica globale in Europa?

Gli elevati costi dell'energia in Europa sono fortemente influenzati dalla sua dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili. Ampliare la quantità e la gamma delle fonti energetiche rinnovabili contribuirebbe a ridurre questi costi e i prezzi per i clienti, sia industriali che privati. Gli Stati membri con una quota elevata di energie rinnovabili e di energia nucleare hanno generalmente prezzi dell'energia elettrica inferiori alla media dell'UE. Dal 2021 l'UE ha compiuto progressi sostanziali nell'espansione della sua capacità di energia rinnovabile, con un aumento della quota di energie rinnovabili nel mix di energia elettrica che è passata dal 36% al 48% entro il 2025. Insieme al nucleare, oltre il 70% della nostra energia elettrica è attualmente prodotta da fonti energetiche a basse emissioni di carbonio.

L'UE sta facendo qualcosa per impedire alle imprese del settore energetico di far pagare troppo ai consumatori?

L'UE sta regolamentando attivamente i mercati dell'energia per prevenire prezzi sleali, abusi di mercato e pratiche che potrebbero portare a tariffe eccessive per i consumatori. Il regolamento concernente l'integrità e la trasparenza del mercato dell'energia all'ingrosso (REMIT) è una politica fondamentale dell'UE che protegge i cittadini e le imprese dell'UE dagli abusi del mercato dell'energia. Previene la manipolazione del mercato imponendo la segnalazione delle operazioni, definendo quadri di monitoraggio dei prezzi e consentendo alle autorità di regolamentazione di indagare e sanzionare violazioni quali l'abuso di informazioni privilegiate.

Nella comunicazione AccelerateEU, la Commissione ha confermato che gli Stati membri possono anche adottare misure sulla tassazione dei proventi straordinari per garantire l'equità sociale; la Commissione rispetterà le loro decisioni e valuterà le misure nazionali e il rispettivo impatto sul mercato unico. 

Qual è l'ultimo aggiornamento sulla disponibilità di carburante per le compagnie aeree nell'UE?

Attualmente nell'UE non si registrano carenze di carburante per l'aviazione. Garantire che le compagnie aeree dispongano del carburante di cui hanno bisogno è una priorità dell'UE. Nell'Unione europea abbiamo anche una notevole capacità di raffinare il petrolio greggio per produrre il carburante necessario. Stiamo mettendo a punto piani in modo da essere pronti a reagire rapidamente in caso di sfide future.

Quali sono i miei diritti in caso di cancellazione di un volo o di una vacanza?

Se, a causa dell'aumento dei prezzi del carburante, una compagnia aerea cancella o modifica un volo che hai già prenotato, le norme dell'UE ti proteggono.

  • Se il tuo volo da o verso l'UE viene cancellato, hai diritto a una nuova prenotazione o a un rimborso. 
    Se la cancellazione avviene meno di 14 giorni prima della partenza, hai anche diritto a un risarcimento. 
    Per saperne di più sui diritti dei passeggeri
  • Per le vacanze "tutto compreso", le agenzie di viaggio possono aumentarne il prezzo al massimo dell'8% dopo che hai pagato il pacchetto, ma solo se l'aumento è giustificato e se ti hanno informato al più tardi 20 giorni prima della partenza. Se l'aumento del prezzo è superiore all'8%, hai il diritto di annullare la vacanza.
    Per saperne di più sulle vacanze "tutto compreso"

Ultimo aggiornamento di questa pagina: 22 aprile 2026