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Commissione europea

Un sistema energetico più sicuro e stabile

Principali risultati

Dal 2022

  • abbiamo ridotto del 13% il consumo di gas
  • abbiamo superato la nostra dipendenza dai combustibili fossili russi
  • per la prima volta dal 2025, la produzione di elettricità a partire da energia eolica e solare ha superato quella prodotta dai combustibili fossili
  • abbiamo garantito l'accesso a un'energia sicura e a prezzi accessibili
  • abbiamo incrementato rapidamente il numero di impianti per le energie rinnovabili
  • 2% di importazioni di petrolio

    43% in precedenza

  • dipendenza dal gas russo pari al 12% nel 2025

    diminuita rispetto al 45% nel 2021, con piani per la sua completa eliminazione

  • quota superiore al 70%

    di energia elettrica a basse emissioni di carbonio (energie rinnovabili e nucleare)

Nonostante i progressi compiuti, settori come quello dei trasporti continuano a dipendere fortemente dai combustibili fossili e i prezzi dell'energia devono essere ulteriormente stabilizzati. Dobbiamo proseguire l'operato verso un'Unione dell'energia più integrata e accelerare ulteriormente la transizione verso un'energia a basse emissioni di carbonio prodotta a livello nazionale.

Per un approvvigionamento di gas a prova di inverno

Nell'estate del 2022 la Commissione ha proposto nuove norme per garantire che l'Europa disponesse di forniture di gas sufficienti per resistere a improvvise interruzioni dalla Russia durante i mesi invernali.

Con le nuove norme in materia di stoccaggio del gas, i paesi dell'UE devono riempire gli impianti di stoccaggio al 90% entro il 1º novembre di ogni anno. All'inizio della stagione invernale 2024-2025 gli impianti di stoccaggio del gas erano pieni al 95%, con il raggiungimento della soglia del 90% già nell'agosto 2024.

I paesi dell'UE hanno inoltre approvato un regolamento per ridurre volontariamente la domanda di gas naturale del 15% per la stagione invernale 2022/2023, estendendolo successivamente all'inverno 2023/2024. Nel marzo 2024 il Consiglio ha adottato una raccomandazione per continuare ad adottare misure volontarie fino a marzo 2025 per mantenere una riduzione collettiva della domanda di gas del 15% rispetto alla domanda media tra aprile 2017 e marzo 2022. 

Nell'aprile 2022 la Commissione ha lanciato anche la piattaforma dell'UE per l'energia, per aiutare i paesi dell'UE a collaborare sui mercati globali. L'obiettivo è evitare la concorrenza tra i paesi dell'UE, utilizzare l'influenza dell'Unione europea per garantire fonti energetiche diversificate, incoraggiare la concorrenza tra i principali fornitori e ottenere migliori condizioni per i consumatori.

Strutture di stoccaggio del gas da riempire prima di ogni inverno
90 % livello da raggiungere entro il 1º novembre di ogni anno
95 % percentuale di riempimento del gas prima dell'inverno 2024-2025

Diversificare le fonti di gas e investire nelle infrastrutture

Grazie ai nostri investimenti nei terminali GNL e negli interconnettori del gas, attualmente ogni paese dell'UE può approvvigionarsi da almeno due fonti e sono possibili flussi inversi tra paesi vicini. Ad esempio, nel maggio 2022 è entrato in funzione l'interconnettore del gas Polonia-Lituania, rafforzando l'opzionalità e la resilienza del mercato baltico del gas. Analogamente, nell'ottobre 2022 è stato attivato l'interconnettore di gas Grecia-Bulgaria, che ha svolto un ruolo chiave nella diversificazione delle forniture di gas nell'Europa sudorientale.

Diffondere le energie rinnovabili

Oltre a garantire le fonti di approvvigionamento all'estero, dobbiamo utilizzare il più possibile l'energia prodotta sul nostro territorio. L'UE è già leader mondiale nello sviluppo tecnologico delle energie rinnovabili.

Nel 2024 la quota di energie rinnovabili nel consumo energetico dell'UE era del 25,2%. Con la revisione della direttiva sulle energie rinnovabili del novembre 2023, i paesi dell'UE hanno concordato un obiettivo complessivo di almeno il 42,5% di energie rinnovabili a livello dell'UE entro il 2030, con l'obiettivo di raggiungere almeno il 45%.

Energia rinnovabile nell'UE
25,2 % quota di energie rinnovabili nel consumo energetico dell'UE nel 2024
42,5 % obiettivo generale in materia di energie rinnovabili a livello dell'UE entro il 2030 (con l'intento di raggiungere almeno il 45%)

Ridurre la bolletta delle famiglie e imprese europee

  • introdurre un contributo di solidarietà temporaneo sugli utili in eccesso nei settori del petrolio, del gas, del carbone e della raffinazione, reindirizzando i fondi verso i consumatori di energia

Le misure di emergenza sono scadute nel 2023.

Nel febbraio 2023 i paesi dell'UE hanno inoltre concordato un meccanismo di correzione del mercato per evitare perturbazioni del mercato energetico e finanziario. In caso di necessità, sarebbe stato attivato automaticamente:

  • se il prezzo mensile del Title Transfer Facility (TTF) avesse superato 180 euro/MWh per 3 giorni lavorativi e

  • se il prezzo TTF fosse stato superiore di 35 euro al prezzo di riferimento per il gas naturale liquefatto (GNL) sui mercati mondiali per gli stessi 3 giorni lavorativi.

Il meccanismo è rimasto in vigore fino al gennaio 2025 e non è mai stato necessario attivarlo, grazie a fattori quali il calo strutturale della domanda, l'affidabilità delle importazioni di GNL e di gasdotti da partner fidati e il potenziamento delle infrastrutture di importazione.

Piano d'azione per l'energia a prezzi accessibili

I prezzi dell'energia nell'UE rimangono però strutturalmente elevati, il che danneggia i cittadini dell'UE e la competitività dell'industria dell'UE. Per questo motivo nel febbraio 2025 la Commissione ha proposto il piano d'azione per un'energia a prezzi accessibili, che stabilisce misure concrete a breve termine al fine di ridurre i costi energetici per i cittadini, le imprese, le industrie e le comunità di tutta l'UE, completare l'Unione dell'energia, attrarre investimenti e consentirci di essere meglio preparati ad affrontare eventuali crisi energetiche. 

Ciò consentirà di realizzare risparmi complessivi stimati a 45 miliardi di euro nel 2025, con un aumento progressivo fino a 130 miliardi di euro all'anno entro il 2030 e a 260 miliardi di euro all'anno entro il 2040.

45 miliardi di euro nel 2025
fino a 130 miliardi di euro ogni anno entro il 2030
fino a 260 miliardi di euro ogni anno entro il 2040

La Commissione ha inoltre presentato le seguenti misure per garantire l'accessibilità economica dell'energia:

La transizione verso l'energia pulita consiste nel creare un sistema energetico resiliente, economicamente accessibile e indipendente a vantaggio di tutti, che significa anche ridurre la dipendenza dai combustibili fossili.

Ultimo aggiornamento di questa pagina: 22 aprile 2026