Cosa fa l'Unione europea
Le politiche dell'UE in materia di occupazione e affari sociali puntano a creare posti di lavoro di qualità in tutta l'Unione, aiutare i lavoratori a trovare un impiego nel proprio o in un altro paese dell'UE e promuovere lo sviluppo delle competenze e l'imprenditorialità. Le politiche intendono inoltre modernizzare e coordinare i sistemi previdenziali, migliorare le condizioni di lavoro attraverso norme minime comuni, favorire l'inclusione sociale e combattere la povertà e la deprivazione abitativa. Inoltre, si propongono di proteggere i diritti delle persone con disabilità per garantire pari opportunità a tutti.
L'UE eroga e coordina i finanziamenti per aiutare gli Stati membri a investire in settori quali l'assistenza all'infanzia, l'assistenza sanitaria, la formazione, l'accessibilità delle infrastrutture e l'orientamento nella ricerca di un lavoro.

Dati essenziali sul pilastro europeo dei diritti sociali
Il pilastro europeo dei diritti sociali stabilisce 20 principi e diritti fondamentali per l'equità e il buon funzionamento dei mercati del lavoro e dei sistemi previdenziali. Il piano d'azione del pilastro europeo dei diritti sociali fissa per l'UE una serie di obiettivi sociali da raggiungere entro il 2030.
Settori d'intervento
Iniziative per alloggi, trasporti, energia e generi alimentari a prezzi accessibili
Norme intese a garantire che i lavoratori percepiscano salari minimi adeguati
Rafforzare il principio della parità retributiva tra uomo e donna tramite la trasparenza
Un piano volto a migliorare l'istruzione, la formazione e un apprendimento permanente di qualità
Migliorare le condizioni di lavoro delle persone che operano tramite piattaforme digitali
Aiutare gli studenti a passare agevolmente dal mondo della scuola/università a quello del lavoro e prevenire la disoccupazione di lunga durata tra i giovani
Garantire che ogni minore a rischio di povertà o esclusione sociale abbia accesso ai diritti fondamentali, come l'assistenza sanitaria e l'istruzione
Accesso all'assistenza sanitaria pubblica necessaria durante un soggiorno temporaneo nell'UE, nel SEE, in Svizzera o nel Regno Unito, alle stesse condizioni dei residenti locali
EURES assiste le persone in cerca di occupazione nella loro ricerca e aiuta i datori di lavoro ad assumere personale di tutta Europa
Principali risultati
- L'UE ha messo in atto una serie di norme per migliorare l'adeguatezza dei salari minimi e promuovere la contrattazione collettiva. Salari adeguati garantiscono a tutti una vita dignitosa e migliorano l'equità sociale.
- Abbiamo definito norme per migliorare le condizioni di lavoro dei lavoratori che operano tramite piattaforme digitali. Su 28 milioni di persone che lavorano mediante piattaforme digitali, ben 4,1 milioni erroneamente classificate come lavoratori autonomi andranno considerate lavoratori dipendenti. Potranno così beneficiare dei diritti sociali e del lavoro, come l'assicurazione sanitaria, le ferie retribuite, il sostegno alla disoccupazione e l'accesso alla protezione sociale.
- Nell'UE le donne guadagnano il 13% in meno rispetto agli uomini per mansioni analoghe. Abbiamo stabilito norme in materia di trasparenza retributiva per tradurre in realtà il principio fondamentale secondo cui allo stesso lavoro deve corrispondere la stessa retribuzione. Le imprese con più di 100 dipendenti saranno tenute e pubblicare informazioni sul divario retributivo tra lavoratori e lavoratrici.
- La Garanzia per i giovani prevede che a questi ultimi venga offerto un lavoro, un'ulteriore opportunità di istruzione e formazione, un tirocinio o un apprendistato entro quattro mesi dalla fine degli studi o dall'inizio della disoccupazione. Dal 2013 questa iniziativa ha aiutato più di 50 milioni di giovani.
- Dal 2022 oltre 4 milioni di ucraini beneficiano di una protezione temporanea che consente loro di ricostruire la propria vita e lavorare nell'UE.
- In vigore dal 2020, il patto per le competenze incoraggia le organizzazioni pubbliche e private a unire le forze per sviluppare le competenze e riqualificare i lavoratori. Fino al 2024 ha riunito più di 2 500 organizzazioni, che insieme hanno formato più di 3,5 milioni di persone.
- Dal 2007 al 2024 il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per i lavoratori in esubero è intervenuto in 182 casi, stanziando 700 milioni di euro per sostenere più di 170 000 persone in 20 Stati membri.
In primo piano
In Europa la povertà colpisce 1 persona su 5, tra cui 1 minore su 4, mentre circa 1 milione di persone sono senza fissa dimora.
La Commissione ha proposto un pacchetto di misure per contrastare la povertà e la crisi abitativa, comprendente la prima strategia dell'UE contro la povertà, una garanzia per l'infanzia rafforzata e azioni volte ad affrontare il problema dell'esclusione abitativa.

Ultimo aggiornamento di questa pagina: 6 maggio 2026