Che cosa fa l'UE
L'UE svolge un ruolo fondamentale nel coordinare le risposte alle catastrofi in tutta Europa e nel resto del mondo, affrontando epidemie, inondazioni, tempeste, incendi boschivi, terremoti e catastrofi provocate dagli esseri umani.
L'assistenza della protezione civile consiste in aiuti forniti prima o subito dopo il verificarsi di una catastrofe. Gli aiuti possono assumere la forma di forniture quali medicinali, alloggi e unità di depurazione dell'acqua. Sono spesso dispiegate squadre specializzate, come i vigili del fuoco o le squadre di soccorso, insieme a esperti che valutano e coordinano gli sforzi sul campo. Inoltre, il rimpatrio dei cittadini dell'UE costituisce una parte importante dell'assistenza fornita.
Obiettivi principali:
- salvare vite umane e proteggere la vita
- prevenire e alleviare la sofferenza umana
- salvaguardare l'integrità e la dignità delle popolazioni colpite dai rischi naturali e dalle crisi provocate dall'uomo.

Fatti e cifre
Settori d'intervento
Quadro di cooperazione tra i paesi dell'UE e i 10 Stati partecipanti nella risposta ai rischi naturali e alle catastrofi provocate dall'uomo
Centro di coordinamento che monitora gli eventi in tutto il mondo, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, e garantisce un rapido dispiegamento del sostegno di emergenza
Costruire sistemi di risposta più resilienti attraverso l'allarme rapido e le informazioni
Sostenere i paesi dell'UE quando una crisi ha una portata e un impatto senza precedenti
Assistenza medica rapida e competenze in materia di sanità pubblica per un'emergenza sanitaria all'interno e all'esterno dell'UE
Riserva strategica delle capacità europee di risposta alle catastrofi, dagli aerei ed elicotteri antincendio agli articoli medici e agli ospedali da campo
Risposta dell'UE agli incendi boschivi in Europa e nel resto del mondo
Assistenza consolare ai cittadini in situazioni di emergenza, ad esempio in caso di operazioni di evacuazione
Sostegno dell'UE alle azioni di prevenzione, preparazione, risposta e ripresa
Principali risultati
- Il meccanismo di protezione civile dell'UE può essere attivato nell'Unione europea e nel resto del mondo, consentendo a qualsiasi paese di chiedere assistenza. Nel 2024 è stato attivato 58 volte per rispondere, tra l'altro, i) alla guerra in Ucraina e al conflitto in Medio Oriente, ii) alle inondazioni in Francia, Cechia, Polonia, Bosnia-Erzegovina e Spagna, iii) agli incendi boschivi in Europa e in America latina e iv) al ciclone tropicale Chido a Mayotte.
- L'UE ha gestito la sua più grande operazione di emergenza mai condotta nell'ambito del meccanismo di protezione civile dell'UE in risposta alla guerra in Ucraina. Tutti i 27 Stati membri dell'UE e i 6 Stati partecipanti hanno offerto assistenza in natura, compresi milioni di articoli quali kit di pronto soccorso, attrezzature di accoglienza, attrezzature antincendio, pompe ad acqua, generatori di energia e carburante. L'UE sta inoltre coordinando le evacuazioni sanitarie dei pazienti ucraini che necessitano di cure urgenti, trasferendoli in ospedali in tutta Europa.
- rescEU è una riserva strategica di capacità e scorte europee di risposta alle catastrofi, interamente finanziata dall'UE. Comprende una flotta di aerei ed elicotteri antincendio, un aereo di evacuazione medica e diverse scorte essenziali, fra cui ospedali da campo, mezzi di trasporto, energia e alloggi, forniture mediche critiche e attrezzature per rispondere a emergenze chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari (CBRN).
- La messa in comune delle capacità in materia di protezione civile consente una risposta collettiva più forte e coerente. Per la stagione degli incendi boschivi del 2024 Cipro, Cechia, Germania, Grecia, Spagna, Francia, Croazia, Italia, Portogallo e Svezia hanno messo a disposizione di altri Stati membri 24 aerei antincendio e 4 elicotteri in caso di emergenza.
- Grazie al programma del Corpo medico europeo, è possibile fornire assistenza medica rapida e competenze in materia di sanità pubblica in risposta alle emergenze sanitarie nell'UE e nel resto del mondo. Gli interventi più recenti sono stati realizzati per rispondere alla pandemia di COVID-19, a esplosioni, terremoti e cicloni tropicali.
In primo piano
A causa dei cambiamenti climatici, gli incendi stanno diventando sempre più frequenti e distruttivi. Nel solo 2025 un record di un milione di ettari di terreno in tutta l'UE è stato devastato dagli incendi, una superficie pari a circa la metà di quella della Slovenia. In risposta, quest'estate l'UE dispiegherà un numero record di vigili del fuoco, aeromobili ed esperti in materia di emergenze per contribuire a proteggere vite umane, abitazioni e ambienti naturali.

Ultimo aggiornamento di questa pagina: 2 giugno 2026