Cosa fa l'UE
Come previsto dal diritto dell'UE, la politica economica è considerata "una questione di interesse comune". L'UE ha istituito un quadro di governance economica per monitorare, prevenire e correggere le tendenze economiche nell'UE che potrebbero incidere negativamente sulle economie nazionali, sulla zona euro o sull'UE nel suo complesso.
In tale contesto, in particolare attraverso il semestre europeo, l'UE guida e coordina le politiche macroeconomiche per promuovere la crescita sostenibile nell'Unione europea, nella zona euro e negli Stati membri. In questo modo viene garantita anche la stabilità di bilancio e finanziaria nell'UE.
Per orientare l'elaborazione delle politiche economiche, la Commissione europea elabora previsioni economiche e conduce indagini presso le imprese e tra i consumatori. Le previsioni economiche, pubblicate ogni anno in primavera e in autunno, riguardano un'ampia gamma di indicatori economici e di bilancio per tutti gli Stati membri dell'UE, i paesi candidati, i paesi dell'EFTA e le altre principali economie avanzate ed emergenti.

Le indagini periodiche armonizzate presso le imprese e i consumatori riguardano diversi settori delle economie dell'UE e dei paesi candidati.
Inoltre, l'UE, insieme a tutti gli Stati membri, attua il suo principale strumento per la ripresa, il dispositivo per la ripresa e la resilienza da 650 miliardi di euro. Il suo obiettivo è rendere le nostre economie e società più sostenibili, resilienti e allineate alle transizioni verde e digitale.
Nel resto del mondo, l'UE fornisce assistenza macrofinanziaria ai paesi partner, compresi dieci paesi partner dell'allargamento e del vicinato, contribuendo a stabilizzarne le economie in tempi difficili. L'UE promuove inoltre le sue posizioni economiche a livello mondiale, dialogando con le principali autorità e istituzioni nazionali e internazionali.
L'euro, che è la seconda valuta più importante a livello mondiale, rafforza le economie e i sistemi finanziari della zona euro a fronte degli shock valutari, riduce la dipendenza da altre valute e taglia i costi per le imprese dell'UE. L'UE sostiene gli Stati membri non appartenenti alla zona euro nei loro sforzi volti a soddisfare i criteri per l'adozione dell'euro.
Dati principali
Settori d'intervento
Le ultime previsioni esaustive riguardanti i principali indicatori macroeconomici e di bilancio
Coordinamento annuale delle politiche economiche e sociali dell'UE
Lo strumento temporaneo per consentire all'UE di emergere più forte e più resiliente dopo la pandemia di COVID-19
La moneta comune dell'UE utilizzata in 21 paesi dell'UE
Principali risultati
- L'UE individua, previene e affronta tempestivamente gli squilibri macroeconomici potenzialmente dannosi che potrebbero incidere negativamente sulla stabilità economica di un determinato Stato membro, della zona euro o dell'UE nel suo complesso.
- L'UE sta investendo e attuando riforme a vantaggio dei cittadini, delle imprese e dell'ambiente. Con il dispositivo per la ripresa e la resilienza la Commissione europea raccoglie fondi per sostenere gli Stati membri nel finanziamento di riforme e investimenti ambiziosi.
- L'UE rappresenta i propri interessi economici a livello mondiale. In quanto potenza economica globale, svolge un ruolo costruttivo nella definizione della risposta della comunità internazionale di fronte alle principali sfide economiche.
In primo piano
Il 1º gennaio 2026 la Bulgaria ha adottato l'euro come moneta ufficiale. Così facendo, diventa il 21° paese dell'UE ad aver aderito alla zona euro e ad averne adottato l'euro. Si tratta di un passo significativo verso l'integrazione della Bulgaria nell'UE, che conferisce al paese maggiore stabilità economica e integrazione con il resto d'Europa. L'euro è un simbolo dell'unità e della solidarietà dell'UE che apporterà benefici alla società e all'economia bulgare.

Ultima revisione di questa pagina: 26 giugno 2026