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Consultazione mirata delle parti interessate

Comunicazione e capitoli dedicati ai singoli paesi

La relazione sullo Stato di diritto 2026 esamina le evoluzioni, sia positive che negative, verificatesi in tutti gli Stati membri in quattro settori chiave per lo Stato di diritto: il sistema giudiziario, il quadro anticorruzione, il pluralismo e la libertà dei media e altre questioni istituzionali relative al sistema di bilanciamento dei poteri. La relazione, che comprende 27 capitoli dedicati a ognuno degli Stati membri e 4 capitoli relativi ai paesi dell'allargamento (Albania, Montenegro, Macedonia del Nord e Serbia), si basa su una valutazione qualitativa effettuata autonomamente dalla Commissione e include un'analisi degli sviluppi intervenuti rispetto all'edizione precedente, nonché il seguito dato alle criticità e agli sviluppi individuati nella relazione del 2025. Ulteriori informazioni contestuali su tutti i paesi sono disponibili online nella pagina indicata in basso.  

La relazione contiene raccomandazioni concrete rivolte a tutti gli Stati membri, nonché valutazioni qualitative dei progressi compiuti nell'attuazione delle raccomandazioni formulate nell'edizione precedente. Pertanto, le raccomandazioni del 2026 si basano su quelle dello scorso anno, in funzione dei progressi compiuti, oppure evidenziano nuove criticità. Scopo delle raccomandazioni è assistere ulteriormente gli Stati membri nelle iniziative adottate per portare avanti le riforme in corso, e aiutarli a individuare gli ambiti in cui sono necessari miglioramenti.  

La Commissione ha preparato la relazione sulla base di un dialogo costante con le autorità nazionali e in consultazione con portatori di interessi di tutta l'UE, pur mantenendo la piena responsabilità politica della sua valutazione e delle raccomandazioni formulate. La prossima edizione seguirà gli sviluppi individuati e continuerà a valutare l'attuazione delle raccomandazioni.

La relazione sullo Stato di diritto 2026 prosegue la valutazione degli sviluppi relativi alla dimensione del mercato unico avviata nella relazione dell'anno precedente, rifacendosi ulteriormente ai contributi dei portatori di interessi del mondo imprenditoriale e garantendo la certezza del diritto e un contesto prevedibile in cui le imprese possano trainare la crescita economica dell'UE. 

Il ruolo essenziale della relazione nel promuovere le riforme, sostenere il buon governo e garantire che le problematiche inerenti allo Stato di diritto vengano affrontate in modo preventivo si riflette anche nella proposta della Commissione per il prossimo quadro finanziario pluriennale.

Relazione sullo Stato di diritto 2026 - comunicazione e capitoli dedicati ai singoli paesi

Metodologia

La valutazione presentata nei capitoli dedicati ai singoli paesi è stata elaborata in linea con la metodologia aggiornata da ultimo nel 2022, a seguito di discussioni con gli Stati membri, e per tenere conto dell'inclusione delle raccomandazioni nella relazione. Nei capitoli sui singoli paesi non si intende fornire un resoconto esaustivo della situazione dello Stato di diritto in ciascuno di essi, ma semplicemente presentare gli sviluppi significativi rispetto all'edizione precedente, pubblicata nel luglio 2025. La valutazione fa riferimento ai requisiti del diritto dell'UE, compresi quelli derivanti dalla giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea. Le raccomandazioni e i pareri del Consiglio d'Europa forniscono un utile quadro di riferimento per le norme e le migliori pratiche.  

La relazione sullo Stato di diritto è il risultato di una stretta collaborazione e del dialogo con le autorità nazionali e attinge a fonti diverse, nonché ai dati raccolti dalla Commissione stessa. Tutti gli Stati membri e i paesi dell'allargamento sono stati invitati a contribuire a questo processo, a fornire contributi scritti e a partecipare alle visite nei paesi tenutesi tra gennaio e marzo 2026. Per le visite nei paesi, la Commissione ha organizzato più di 600 riunioni con autorità nazionali, organismi indipendenti e portatori di interessi, comprese le organizzazioni della società civile (il calendario dettagliato delle visite nei paesi è disponibile nella sezione "Documenti"). Inoltre la Commissione ha discusso la relazione a livello politico con le autorità e i governi nazionali, nonché con i rappresentanti dei parlamenti nazionali. Prima dell'adozione della relazione ogni autorità nazionale ha avuto la possibilità di trasmettere aggiornamenti fattuali sul capitolo dedicato al rispettivo paese. La relazione adottata costituisce una base per le successive discussioni della Commissione con i governi e i parlamenti nazionali. 

La rete di sportelli nazionali sullo Stato di diritto, istituita nel 2020 per contribuire alla creazione del ciclo annuale sullo Stato di diritto, ha continuato a fungere da canale di comunicazione permanente con gli Stati membri per l'elaborazione della relazione e lo scambio delle migliori pratiche. A questa rete partecipano dal 2024 anche i quattro paesi dell'allargamento in qualità di osservatori.   

Relazione sullo Stato di diritto 2026 - metodologia

Contributi degli Stati membri e dei paesi dell'allargamento

Tutti gli Stati membri sono stati invitati a fornire informazioni sugli sviluppi significativi, intervenuti principalmente dopo l'adozione della relazione sullo Stato di diritto 2025, sulla base di un questionario aggiornato concordato con gli Stati stessi. Le informazioni sono state strutturate intorno ai quattro pilastri contemplati dalla relazione - sistema giudiziario, quadro anticorruzione, pluralismo e libertà dei media e altre questioni istituzionali relative al sistema di bilanciamento dei poteri - e sono state trasmesse utilizzando un modello concordato. I contributi scritti sono stati integrati dagli scambi avvenuti durante le visite in loco, a volte seguite da ulteriori contributi e riunioni. I paesi dell'allargamento hanno presentato anch'essi contributi scritti a integrazione delle informazioni fornite nel contesto del processo di allargamento.  

Relazione sullo Stato di diritto 2026 - contributi degli Stati membri

Consultazione mirata delle parti interessate

Nel quadro della preparazione della relazione sullo Stato di diritto 2026, la Commissione europea ha invitato i portatori di interessi a fornire contributi scritti attraverso una consultazione mirata, svoltasi dal 4 dicembre 2025 al 23 gennaio 2026. La consultazione ha raccolto circa 280 contributi trasversali e specifici per paese, trasmessi da un ventaglio di soggetti, tra cui agenzie dell'UE, reti europee, organizzazioni della società civile nazionali ed europee, operatori commerciali e associazioni di categoria, nonché organizzazioni internazionali ed europee. Il Consiglio d'Europa e l'Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani hanno inoltre presentato una rassegna dei rispettivi recenti pareri e relazioni. Le informazioni ottenute dalla consultazione hanno contribuito alla valutazione della Commissione con conclusioni fattuali sugli sviluppi a livello nazionale.  

Relazione sullo Stato di diritto 2026 - consultazione mirata delle parti interessate

Documenti

  • 11 FEBBRAIO 2026
2026 Rule of Law Report - Country visit schedule 2026
  • 17 LUGLIO 2026
2026 Rule of law report – methodology
  • 17 LUGLIO 2026
The EU’s rule of law toolbox – factsheet 2026
  • 17 LUGLIO 2026
The annual Rule of Law cycle – factsheet 2026