Le decisioni della Commissione sono adottate mediante un processo collegiale e ben definito, disciplinato dai trattati e dal regolamento interno della Commissione. Le decisioni della Commissione possono avere un carattere legislativo, come le proposte legislative rivolte alle altre istituzioni, o essere atti giuridici, come gli atti di esecuzione e gli atti delegati. Possono anche essere di natura non legislativa, come le comunicazioni sulle strategie politiche, le relazioni destinate alle altre istituzioni dell'UE o le decisioni che avviano procedure di infrazione.
La Commissione adotta proposte legislative in virtù del suo diritto di iniziativa legislativa (articolo 17, paragrafo 2, del trattato sull'Unione europea). Ciò significa che la Commissione è responsabile della redazione e della proposta di nuovi atti legislativi e altri atti giuridici, che saranno negoziati con il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione europea in vista della loro adozione. L'atto legislativo dell'UE che risulta da tali negoziati può essere sostanzialmente diverso dalla proposta iniziale dalla Commissione.
Il Parlamento europeo e il Consiglio possono chiedere alla Commissione di presentare proposte su questioni per le quali ritengono necessario un atto dell'Unione ai fini dell'attuazione dei trattati.
Se autorizzata dal Consiglio e dal Parlamento, la Commissione può anche adottare atti delegati o di esecuzione. Gli atti delegati modificano o integrano elementi non essenziali di uno strumento giuridico. Gli atti di esecuzione sono necessari per garantire l'attuazione uniforme del diritto dell'UE. Nel processo che porta all'adozione di tali atti, la Commissione consulta anche gli Stati membri e, se necessario, altri portatori di interessi tramite gruppi di esperti (per gli atti delegati) e opera sotto la supervisione degli Stati membri nell'ambito di comitati (per gli atti di esecuzione).
Come la Commissione pianifica
Le iniziative della Commissione, in particolare le proposte legislative e strategiche, sono pianificate con largo anticipo. Tale pianificazione inizia all'inizio del nuovo mandato quinquennale, non appena vengono stabilite le priorità politiche della Commissione, quando il presidente eletto o la presidente eletta presenta gli orientamenti politici al Parlamento europeo e definisce le missioni di tutti i membri del nuovo collegio. Ogni anno le priorità per l'anno successivo sono delineate nel discorso sullo stato dell'Unione pronunciato dal o dalla presidente e nella lettera di intenti. Gli orientamenti politici sono poi tradotti in azioni concrete nel programma di lavoro della Commissione, che illustra le iniziative la cui adozione è prevista per i 12 mesi successivi. Ciò non impedisce alla Commissione di adottare ulteriori proposte, ad esempio in caso di esigenze urgenti e impreviste.
Esiste inoltre una procedura distinta per la pianificazione del bilancio a lungo termine dell'UE.
Come la Commissione elabora le sue politiche e consulta i cittadini e i portatori di interessi
Le politiche dell'UE sono concepite per apportare benefici ai cittadini, alle imprese e agli altri portatori di interessi dell'UE. Gli strumenti per legiferare meglio garantiscono che ogni nuova politica si basi su dati di fatto e consultazioni approfondite e sia in linea con i principi di sussidiarietà e proporzionalità.
Prima di proporre una nuova politica o legge, o di rivederne una esistente, la Commissione:
- elabora un "invito a presentare contributi", che riporta una descrizione dell'iniziativa, invita i cittadini e i portatori di interessi a fornire elementi di prova e pareri ed è tradotto in tutte le lingue dell'UE. Nella maggior parte dei casi, comprende anche una consultazione pubblica su Internet attraverso l'apposito portale web "Di' la tua: consultazioni pubbliche e feedback", che consente di inviare contributi in tutte le lingue dell'UE. La Commissione utilizza le risposte per sviluppare le iniziative;
- analizza le azioni precedenti in settori correlati per valutarne l'efficienza, l'efficacia, la pertinenza, la coerenza e il valore aggiunto dell'UE, integrando tali dati nella preparazione della revisione della politica o del programma;
- presta particolare attenzione a mantenere la legislazione il più semplice possibile e a ridurre al minimo i potenziali costi della sua applicazione per le imprese e i cittadini, seguendo l'approccio "one in, one out" e allo scopo di ridurre gli oneri degli obblighi di comunicazione almeno del 25% (almeno del 35% per le PMI);
- raccoglie elementi di prova in una valutazione d'impatto per verificare se l'azione dell'UE è giustificata e, in caso affermativo, vagliare come impostarla al meglio per conseguire gli obiettivi politici desiderati, analizzando l'impatto ambientale, sociale ed economico di una gamma di opzioni strategiche, nel rispetto dei principi di sussidiarietà (nessun intervento dell'UE quando una questione può essere regolata in modo efficace dagli Stati membri) e di proporzionalità (l'azione dell'UE non va al di là di quanto necessario per il raggiungimento degli obiettivi);
- utilizza la previsione strategica per garantire che le politiche e le iniziative siano pronte per le sfide future e consentano all'UE di sfruttare le opportunità future. Garantisce inoltre che le proposte siano "digitali per default" e rispettino il principio "una tantum", prima di introdurre requisiti aggiuntivi.
I cittadini possono suggerire nuove politiche o legislazioni dell'UE nei settori di competenza dell'UE attraverso l'iniziativa dei cittadini europei.
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Come la Commissione effettua consultazioni interne
Una volta che prendono forma, le iniziative sono fatte circolare tra tutti i servizi della Commissione competenti per un riesame e un riscontro. Tale processo garantisce che le decisioni passino al vaglio di tutti gli esperti interni disponibili, dando a ciascun servizio l'opportunità di contribuire alla proposta e di segnalare potenziali problematiche. Solo dopo aver preso in considerazione tutti i riscontri e, se del caso, aver adattato il progetto di iniziativa di conseguenza, quest'ultimo può essere presentato al collegio per l'adozione.
Come la Commissione decide
A seconda della sua natura e del suo livello di importanza politica, la Commissione adotta un'iniziativa o un altro documento mediante una delle seguenti procedure decisionali.
Procedura scritta
La Commissione ricorre alla procedura scritta per adottare decisioni collettivamente quando non è necessario un dibattito orale a livello politico. In tal caso, i membri del collegio concordano una nuova iniziativa o un altro documento per iscritto.
Procedura orale
Le iniziative politicamente sensibili o i documenti che richiedono una discussione sono adottati mediante procedura orale durante le riunioni settimanali del collegio. Ciò comporta un dibattito politico tra i membri del collegio, preceduto da riunioni preparatorie a livello dei rispettivi gabinetti.
Procedure di abilitazione e di delega
Le procedure di abilitazione e di delega sono utilizzate per l'adozione di misure di ordinaria amministrazione in settori con un margine di discrezionalità limitato, a condizione che non sollevino difficoltà politiche.
Quando si ricorre a una di queste procedure, il membro del collegio cui è stata conferita l'abilitazione o il direttore generale/capo servizio cui è stata conferita una delega prende decisioni a nome del collegio e sotto la sua supervisione, entro i limiti del mandato definito dal collegio durante una delle sue riunioni settimanali. A tali condizioni, queste procedure sono pienamente in linea con il principio di collegialità: rendono più efficiente il processo decisionale della Commissione nel suo complesso e consentono al collegio di concentrarsi sulle questioni politiche più rilevanti.
L'iniziativa adottata
A seconda della natura dell'iniziativa adottata dalla Commissione, il testo è inviato ad altre istituzioni e organi dell'UE, notificato agli Stati membri o ad altri destinatari e/o pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'UE.
Le iniziative chiave e gli altri documenti adottati sono solitamente presentati dai membri del collegio incaricati o dai portavoce della Commissione durante la conferenza stampa di mezzogiorno, che può essere seguita online. Le informazioni sono pubblicate anche in un comunicato stampa o tra le notizie quotidiane.
Per saperne di più sulle fasi di un'iniziativa nell'iter legislativo dell’UE.
Una volta entrata in vigore la legge adottata, la Commissione ne monitora l'attuazione. Maggiori informazioni sull'applicazione del diritto dell'UE.