Missione
La Procura europea (www.eppo.europa.eu) è un ufficio indipendente e decentrato dell'Unione europea composto da magistrati che hanno la competenza di individuare, perseguire e rinviare a giudizio gli autori di reati a danno del bilancio dell’UE, come la frode, la corruzione o le gravi frodi transfrontaliere in materia di IVA. Il regolamento che istituisce la Procura europea è stato adottato il 12 ottobre 2017 ed è entrato in vigore il 20 novembre 2017. Attualmente i paesi dell'UE partecipanti sono 25. La Danimarca e l'Irlanda non partecipano all'EPPO.
Prima che la Procura europea diventasse operativa, solo le autorità nazionali potevano indagare e perseguire le frodi a danno del bilancio dell'UE. I loro poteri si fermavano però alle frontiere nazionali. Gli organi dell'UE esistenti, come Eurojust, Europol e l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), non dispongono dei poteri necessari per svolgere indagini e azioni penali.
Data di inizio delle attività
Il 26 maggio 2021 la Commissione ha adottato la decisione di esecuzione che stabilisce la data in cui la Procura europea assume i suoi compiti di indagine e azione penale. La Commissione ha deciso di fissare al 1º giugno 2021 la data di inizio delle attività operative della Procura europea.
Il 1º giugno 2021 la Procura europea ha avviato le sue operazioni e ha iniziato a indagare e perseguire i reati che ledono gli interessi finanziari dell'Unione commessi dopo il 20 novembre 2017. Le istituzioni, gli organismi e gli organi dell'UE, nonché le autorità competenti degli Stati membri che partecipano alla Procura europea, comunicano senza ritardo ingiustificato alla Procura europea qualsiasi condotta criminosa in relazione alla quale essa potrebbe esercitare la sua competenza. Chiunque può inoltre segnalare presunti casi di frode e altri reati a danno del bilancio dell'Unione direttamente alla Procura europea. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web della Procura europea (Denunciare un reato all'EPPO).
Struttura e caratteristiche

La Procura europea ha sede a Lussemburgo.
Agisce come un unico organismo in tutti i paesi dell'UE partecipanti e riunisce l'azione europea e nazionale di contrasto alla criminalità in un approccio unificato, omogeneo ed efficiente. La Procura europea è un organismo strutturato su due livelli: il livello centrale e il livello nazionale. Il livello centrale è costituito dal procuratore capo europeo, i procuratori europei (uno per paese dell'UE partecipante), due dei quali sono nominati sostituti del procuratore capo europeo, e dal direttore amministrativo. Il procuratore capo europeo e tutti i procuratori europei formano il collegio della Procura europea. Il livello decentrato è composto dai procuratori europei delegati, che saranno distaccati nei paesi dell'UE partecipanti. Il livello centrale ha il compito di vigilare sulle indagini e sulle azioni penali condotte a livello nazionale. Di norma, i procuratori europei delegati trattano il caso nello Stato membro in cui è stato commesso il presunto reato e svolgono le indagini e le azioni penali nel loro Stato membro.
I diritti degli indagati e degli imputati sono assicurati da garanzie procedurali globali basate sul diritto dell'UE e nazionale in vigore. La Procura europea garantisce che le sue attività rispettino i diritti garantiti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'UE, compresi il diritto a un processo equo e il diritto alla difesa. I suoi atti procedurali sono di norma soggetti al controllo giurisdizionale dei giudici nazionali. La Corte di giustizia dell'Unione europea è competente in un numero limitato di casi, ma può garantire un'applicazione coerente del diritto dell'UE mediante pronunce pregiudiziali.
Valutazione dell'EPPO
Il 18 settembre 2026 la Commissione ha adottato la sua prima valutazione dell'EPPO e delle sue pratiche operative. La valutazione conclude che l'EPPO è stata molto efficace ed efficiente nelle sue operazioni, dimostrando il proprio valore aggiunto in particolare nelle indagini e nel perseguimento dei reati PIF transfrontalieri. La valutazione individua inoltre potenziali aree di miglioramento.
Studio a sostegno della valutazione dell'EPPO
Direttiva PIF
Gli Stati membri dovevano recepire nel diritto nazionale entro il 6 luglio 2019 la direttiva (UE) 2017/1371 relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto penale ("direttiva PIF"). Queste nuove norme hanno aumentato il livello di protezione del bilancio dell'UE armonizzando le definizioni, le sanzioni e i termini di prescrizione per i reati che ledono gli interessi finanziari dell'Unione. Oltre a essere uno strumento fondamentale per l'armonizzazione del diritto penale degli Stati membri per quanto concerne i reati commessi a danno del bilancio dell'Unione, la direttiva getta altresì le basi per la Procura europea, che dal 1° giugno 2021 è incaricata di condurre le indagini, i procedimenti penali e le azioni di contrasto in relazione a tali reati.
Opportunità di lavoro
Le opportunità di lavoro sono disponibili all'indirizzo www.eppo.europa.eu
Per saperne di più
Schede informative dell'EPPO (in più lingue)
Istituire la Procura europea - passo dopo passo (scheda informativa)