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Commissione europea

Garantire l'indipendenza dell'Europa

In un mondo divenuto più frammentato, l'Europa deve assumersi maggiori responsabilità quando è in gioco il suo stesso futuro. Mentre ci avviciniamo al discorso sullo stato dell'Unione 2026, analizziamo come il lavoro della Commissione nell'ultimo anno si sia incentrato sul concretizzare questa ambizione.

Protezione di ciò che conta
Sintesi

Nell'ultimo anno l'UE ha continuato a lavorare instancabilmente per proteggere la libertà e la prosperità dei cittadini. In un mondo che è diventato più pericoloso, ci siamo adoperati anche per proteggere meglio l'Unione nel suo complesso e i nostri paesi membri. E abbiamo adottato misure per proteggere i valori fondanti della nostra Unione.

Per riuscirci abbiamo

  • rafforzato la nostra difesa
  • reso più sicure le frontiere esterne
  • risposto a minacce all'interno e all'esterno dell'Unione
  • puntato a costruire un sistema migratorio equo ed efficace

Protezione dei nostri valori

L'Europa è un'Unione di valori. La democrazia, lo Stato di diritto e i diritti fondamentali non sono solo al centro di quel che siamo, ma sono essenziali per il funzionamento dell'Europa. Anche quest'anno una priorità centrale è stata la protezione dei nostri valori fondamentali dall'erosione interna e dalle minacce esterne.

Garantire il rispetto dello Stato di diritto

Il rispetto dello Stato di diritto è una condicio sine qua non per avere accesso ai finanziamenti dell'UE. Quest'anno abbiamo assistito a sviluppi incoraggianti, in particolare in Ungheria. Questi sviluppi dimostrano quanto sia importante introdurre garanzie solide a tutela dei fondi dell'UE e di come queste contribuiscano a stimolare riforme che rafforzano sia gli Stati membri che l'UE nel suo insieme.

Anche quest'anno la relazione sullo Stato di diritto contribuisce a prevenire il regresso democratico prima che si concretizzi ed emana raccomandazioni per rafforzare i sistemi giudiziari, la libertà e il pluralismo dei media, la lotta alla corruzione e altro ancora.

Il legame tra i finanziamenti dell'UE e lo Stato di diritto è ulteriormente rafforzato nelle proposte di prossimo bilancio a lungo termine dell'UE. Nel suddetto bilancio la Commissione migliorerà il monitoraggio del rispetto delle norme sullo Stato di diritto e della sana gestione finanziaria, attingendo alle relazioni annuali sullo Stato di diritto.

Proteggere la democrazia in Europa

Le democrazie europee sono sempre più oggetto di attacchi da forze che cercano di minarne le elezioni, diffondere la disinformazione e dividerne le società. Per rispondere a queste minacce abbiamo varato lo scudo europeo per la democrazia, una serie di misure volte a

  • difendere elezioni libere e regolari
  • rafforzare la resilienza della società
  • tutelare dalla disinformazione
  • rafforzare il giornalismo indipendente e l'educazione ai media

Per migliorare la nostra capacità di individuare le minacce e rispondervi abbiamo istituito il Centro europeo per la resilienza democratica, che riunisce competenze provenienti da tutti i paesi dell'UE.

La Commissione sostiene programmi che aiutano le comunità, in particolare nelle zone rurali e nei piccoli centri, a sviluppare l'educazione ai media nelle diverse generazioni e a rafforzare la fiducia nel dibattito democratico.

Proteggere i cittadini europei online

Stiamo attraversando un periodo di profondi cambiamenti tecnologici, che offre opportunità incredibili ma porta con sé anche enormi sfide. La posizione dell'Europa è chiara: sono le società democratiche, non le imprese tecnologiche, a decidere le norme che disciplinano lo spazio digitale.

Grazie al regolamento sui servizi digitali e al regolamento sui mercati digitali l'Europa dispone di strumenti potenti per garantire che le norme siano rispettate e che le piattaforme operino in modo responsabile e leale. Nell'ultimo anno abbiamo avviato indagini su

  • TikTok, per la progettazione studiata per creare dipendenza
  • Meta, per la mancata applicazione dei requisiti di età minima
  • X, per l'uso di Grok nella creazione e nella diffusione di materiale che ritrae abusi sessuali su minori

Abbiamo multato le piattaforme di commercio elettronico, come AliExpress per la vendita di prodotti illegali e non sicuri e Temu per la valutazione carente dei rischi dei prodotti illegali. Abbiamo anche risposto agli abusi di potere di mercato da parte di Apple, Meta e Google.

L'UE ha inoltre compiuto progressi nella protezione online dei bambini e dei giovani, cosicché possano beneficiare in sicurezza dei vantaggi della connessione digitale. Le menti ancora in fase di sviluppo sono spesso le più esposte alla progettazione delle piattaforme studiata per creare dipendenza, ai contenuti dannosi e alla pressione online. È chiaro che i minori non sono merci e che nessuna impresa dovrebbe trarre vantaggio dallo sfruttamento delle loro vulnerabilità. La presidente von der Leyen ha istituito un gruppo speciale sulla sicurezza dei minori online, che ha esaminato i benefici, le opportunità e i danni che gli algoritmi dei social media implicano per i minori e ha elaborato raccomandazioni per la Commissione sull’ulteriore rafforzamento delle tutele.

Questa attività è accompagnata da un'app di verifica dell’età, destinata a proteggere i minori dai contenuti dannosi, mentre il piano d'azione contro il bullismo online sosterrà la prevenzione, la sensibilizzazione e l’attuazione di un meccanismo di sicurezza online per consentire ai bambini e ai giovani di segnalare con facilità i casi di bullismo in rete.

L'Europa mostra così che il progresso tecnologico deve andare di pari passo con i valori democratici e la protezione dei cittadini.


Realizzazione di un'Unione della difesa

L'Europa si trova ad affrontare un contesto di sicurezza pericoloso come non era da generazioni. Per preservare la pace oggi è necessario che rafforzi la sua capacità di scoraggiare le aggressioni. Dal 2020 a oggi la spesa dei paesi dell'UE per la difesa è aumentata di quasi l'80%. Questo sviluppo è sostenuto a livello dell'UE con la più grande mobilitazione nel campo della difesa nella storia dell'Unione.

  • 81.00%dei cittadini dell'UE, livello più elevato mai registrato in 20 anni, è favorevole a una maggiore cooperazione nel settore della difesa
  • 74.00%degli europei è favorevole agli investimenti nel settore della difesa o ritiene che debbano essere aumentati
  • 66.00%degli europei ritiene che l'UE debba svolgere un ruolo più incisivo nella protezione dalle crisi globali e dai rischi alla sicurezza

Dati provenienti dalle indagini Eurobarometro di gennaio e maggio 2026

Sostenere i paesi dell'UE con investimenti nel settore della difesa

Il piano ReArm Europe/Prontezza per il 2030 sta mobilitando 800 miliardi di euro per colmare le lacune in termini di capacità, rafforzare la capacità industriale e accelerare gli investimenti nella sicurezza collettiva, con la tabella di marcia sulla prontezza alla difesa per il 2030 che stabilisce tappe e tempistiche concrete.

Il fulcro di questo sforzo è SAFE, che mette a disposizione dei paesi dell'UE prestiti per 150 miliardi di euro a favore di investimenti nel settore della difesa.

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Piano ReArm Europe/Prontezza per il 2030

SAFE

  • 18 piani nazionali per i prestiti SAFE approvati per appalti nel settore della difesa
  • 150 miliardi di euro disponibili > 12 miliardi di euro erogati

Clausola di salvaguardia nazionale

  • 18 paesi hanno attivato la clausola di salvaguardia nazionale
  • Consente una spesa per la difesa nazionale fino all'1,5% del PIL senza rischio di procedura per i disavanzi eccessivi

Questi investimenti:

  • sostengono gli appalti congiunti
  • aiutano i paesi ad acquisire capacità critiche più rapidamente e a costi inferiori
  • accelerano progetti che i paesi dell'UE non riuscirebbero a realizzare da soli
  • salvaguardano la base industriale dell'Europa
    Le norme in materia di appalti impongono che il 65% dei costi dei componenti provenga dall'UE, dai paesi dello Spazio economico europeo (SEE) o dall'Ucraina

Un approccio coordinato allo sviluppo delle capacità

Investire non è sufficiente se non si ha un piano. Ecco perché questi investimenti sono sostenuti da un approccio coordinato allo sviluppo delle capacità. Per questo motivo la tabella di marcia del 2030 ha introdotto coalizioni di capacità, che riuniscono gli Stati membri allo scopo di individuare requisiti comuni, sviluppare insieme capacità e acquistarle su larga scala.

Questo nuovo modello plasma già i seguenti progetti faro dell'Europa nel settore della difesa:

  • Iniziativa europea di difesa antidrone
  • Sorveglianza del fianco orientale
  • Scudo aereo europeo
  • Scudo spaziale europeo

Si tratta di capacità strategiche troppo costose, complesse o urgenti perché i singoli paesi siano in grado di svilupparle da soli.

Sviluppo di una solida base industriale

Per produrre ciò di cui le nostre forze armate hanno bisogno, nella misura e alla velocità necessarie, l'Europa deve rafforzare la sua base industriale. Attraverso il nuovo programma per l'industria europea della difesa (EDIP) la Commissione mobiliterà 1,5 miliardi di euro per ampliare la capacità produttiva, rafforzare gli appalti congiunti e ridurre le dipendenze critiche.

Inoltre l'UE unisce le competenze ucraine sul campo di battaglia alla capacità industriale europea attraverso l'Ufficio dell'UE per l'innovazione nel settore della difesa a Kiev per sviluppare capacità di prossima generazione.

Un approccio proattivo alla difesa europea

L'innovazione svolgerà un ruolo decisivo nel prevedere e plasmare i conflitti del futuro. Attraverso il Fondo europeo per la difesa e il nuovo strumento AGILE aiutiamo gli innovatori europei a trasformare le idee innovative in capacità reali.

La prontezza dipende anche dal dimostrare di poter dispiegare le forze armate rapidamente e su vasta scala, ovunque siano necessarie. Il nuovo pacchetto sulla mobilità militare introduce

  • norme armonizzate per la circolazione transfrontaliera militare
  • procedure doganali semplificate
  • misure che consentono un accesso prioritario alle infrastrutture durante le crisi

Cooperazione con partner fidati in tutto il mondo

L'indipendenza non equivale all'isolamento. Per questo continuiamo ad approfondire la cooperazione in materia di difesa e sicurezza con partner fidati in tutto il mondo. Abbiamo rafforzato la cooperazione industriale con il Canada nell'ambito di SAFE e abbiamo concluso partenariati in materia di difesa con Australia, Ghana, India e Islanda.Questi partenariati creano nuove opportunità di collaborazione industriale e di cooperazione più stretta sulle sfide comuni in materia di sicurezza.

Rafforzare le regioni frontaliere orientali

Le regioni al confine orientale dell'Europa sono in prima linea in un contesto di sicurezza in evoluzione. La Commissione ha adottato una nuova strategia volta a rafforzare la prosperità, la resilienza e la sicurezza di queste regioni, mentre grazie al nuovo strumento EastInvest le regioni frontaliere potranno accedere più facilmente ai finanziamenti e alla consulenza.


Un'Unione sicura

La sicurezza dell'Europa non si basa solo sulla difesa tradizionale, anzi. Che si tratti di attacchi informatici mirati a poli logistici, di processi democratici soggetti a ingerenze straniere o di estremismo violento, le minacce che ci troviamo ad affrontare sono spesso concepite specificamente per operare al di sotto della soglia dei conflitti armati.

Contrasto alle minacce ibride

Una delle sfide in più rapida crescita per la sicurezza dell'Europa è rappresentata dai droni. Nell'ultimo anno si sono verificati episodi di cittadini europei costretti a correre nei rifugi e di voli cancellati a causa di incursioni di droni. L'UE si sta adoperando per contrastare questa minaccia in vari modi, ad esempio

  • varando un nuovo piano d'azione sulla sicurezza dei droni e contro i droni, che instaura un approccio europeo coordinato all'individuazione, all'identificazione e alla risposta.

  • istituendo un centro di eccellenza antidrone dell'UE 

  • intensificando la cooperazione con l'industria innovativa dei droni dell'Ucraina e traendo insegnamenti da chi è in prima linea grazie all'alleanza UE-Ucraina per i droni.

L'Europa assiste a un aumento delle attività informatiche dolose, con attacchi informatici che quotidianamente colpiscono servizi essenziali, imprese ed enti pubblici. Per affrontare questo problema la Commissione ha rivisto il regolamento sulla cibersicurezza. Ciò garantirà la cibersicurezza fin dalla progettazione dei prodotti immessi sul mercato europeo e supererà le vulnerabilità nelle catene di approvvigionamento critiche delle TIC.

Nel frattempo, il piano d'azione dell'UE sulla cibersicurezza e l'intelligenza artificiale è una risposta ai rischi che i modelli di IA più avanzati rappresentano per la cibersicurezza.

Lotta al terrorismo e alla radicalizzazione

Le minacce rappresentate dal terrorismo e dall'estremismo violento continuano a evolversi. I gruppi terroristici sfruttano in modo crescente le tecnologie digitali, i social media, l'intelligenza artificiale e le criptovalute a fini di reclutamento e di finanziamento e organizzazione delle attività. Con il programma ProtectEU per la prevenzione e la lotta al terrorismo l'Europa intende rafforzare la cooperazione tra le autorità di contrasto, migliorare la condivisione di intelligence, contrastare il finanziamento del terrorismo e sviluppare strumenti nuovi per individuare e prevenire la radicalizzazione prima che porti alla violenza.

Lotta alla criminalità organizzata

Le reti criminali implicate nel traffico di droga, nel contrabbando di armi da fuoco, nel riciclaggio e nella criminalità informatica operano a livello transfrontaliero e sfruttano sempre più le tecnologie digitali per ampliare il raggio d'azione. La Commissione ha rafforzato la sua risposta su più fronti

  • ha proposto nuove misure per potenziare Europol ed Eurojust, in modo da intensificare la lotta alla criminalità transfrontaliera e al terrorismo. Le misure favoriranno l'aumento delle indagini congiunte, accelereranno le azioni penali e faciliteranno lo scambio di informazioni rendendo più chiaro il quadro giuridico e riducendo la burocrazia.

  • ha presentato la strategia dell'UE in materia di droghe e il piano d'azione contro il traffico di droga per aiutare l'Europa a colpire le reti criminali lungo l'intera catena di approvvigionamento

  • ha proposto misure più incisive contro il traffico di armi da fuoco, comprese nuove norme per contrastare la produzione illecita di armi tramite tecnologie di stampa 3D

Affrontare insieme le catastrofi naturali

Anche quest'estate l'Europa è stata colpita da devastanti incendi boschivi, gravi siccità e inondazioni dalla portata senza precedenti. La stagione degli incendi è stata particolarmente catastrofica. A metà agosto la superficie bruciata era già più del doppio della superficie media bruciata in quel periodo dell'anno. 

Prima dell'estate centinaia di vigili del fuoco e decine di mezzi antincendio sono stati preposizionati nei paesi più a rischio. Da allora 9 paesi colpiti hanno attivato il meccanismo di protezione civile dell'UE 11 volte, compresa la prima attivazione da parte del Belgio e dei Paesi Bassi in risposta ad incendi boschivi.

Frontiere esterne sicure

Una sicurezza solida richiede frontiere esterne sicure. L'Europa sta costruendo un sistema equilibrato di migrazione e asilo che unisca umanità e responsabilità, solidarietà e sicurezza. Un sistema di equità e fermezza. Sta anche sviluppando una gestione delle frontiere più efficace.

Le norme del patto sulla migrazione e l'asilo sono entrate in vigore nel giugno 2026, il che significa che l'Europa dispone ora di un quadro comune per una gestione della migrazione equa, ordinata e basata sulla solidarietà tra i paesi dell'UE.

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Sistema comune dell'UE per la gestione della migrazione

Frontiere esterne sicure

  • Accertamenti rigorosi
  • Banca dati Eurodac sull'asilo e sulla migrazione
  • Procedura di frontiera e rimpatri
  • Protocolli di crisi e azione contro la strumentalizzazione

Procedure rapide ed efficienti

  • Norme chiare in materia di asilo
  • Salvaguardia dei diritti delle persone
  • Norme dell'UE sul riconoscimento dello status di rifugiato
  • Prevenzione degli abusi

Un sistema efficace di solidarietà e responsabilità

  • Quadro di solidarietà permanente
  • Sostegno operativo e finanziario
  • Norme più chiare sulla competenza per le domande di asilo
  • Prevenzione dei movimenti secondari

Integrazione della migrazione nei partenariati internazionali

  • Prevenzione delle partenze irregolari
  • Contrasto del traffico di migranti
  • Cooperazione sulla riammissione
  • Promozione di percorsi legali

A luglio 2026 la Commissione ha inoltre proposto un nuovo regime di sanzioni per contrastare la minaccia di traffico di migranti e altre attività illecite con origine all'esterno dell'Unione.

Quest'estate, quando migliaia di migranti irregolari hanno cercato di entrare a Ceuta dal Marocco, la Commissione ha offerto sostegno finanziario e operativo alla Spagna sin dal primo giorno. Sebbene la situazione sul campo rimanga problematica, sono stati evitati ulteriori tentativi illegali di attraversamento della frontiera. Il lavoro svolto con Meta, TikTok e i verificatori di fatti indipendenti è stato fondamentale per impedire alle reti criminali di diffondere disinformazione. Abbiamo inoltre intensificato la lotta al traffico di migranti.

Il nuovo sistema di ingressi/uscite è entrato in funzione nell'aprile 2026 e fornisce informazioni più attendibili sui cittadini di paesi terzi che attraversano le frontiere esterne dell'Europa, rafforzando i controlli di sicurezza. In parallelo, anche la prima strategia dell'UE in materia di visti rafforzerà le indagini di sicurezza per chi desidera entrare nell'UE, contribuendo nel contempo ad attrarre i talenti di cui l'Europa ha bisogno per crescere.


Un'Unione per tutti

Gli ultimi anni sono stati ardui per molte famiglie europee. L'inflazione elevata, l'aumento dei costi degli alloggi e la pressione sui bilanci delle famiglie hanno colpito le comunità in tutta l'Unione. Rispondere a queste sfide non è solo una questione di giustizia sociale, ma è anche fondamentale per la competitività dell'Europa.

Affrontare l'aumento del costo della vita

Nell'Unione europea una persona su cinque è ancora a rischio di povertà o di esclusione sociale. La prima strategia dell'UE contro la povertà definisce una tabella di marcia a lungo termine per eliminare la povertà entro il 2050, mentre il rafforzamento della garanzia europea per l'infanzia garantisce che ogni minore, indipendentemente dal contesto di provenienza o dalle circostanze, abbia accesso ai servizi e al sostegno di cui ha bisogno per crescere bene.

In nessun settore la questione dell'accessibilità economica è percepita più direttamente che in quello degli alloggi. Una casa sicura e a un prezzo sostenibile è la base su cui le persone costruiscono la vita. Per questo motivo gli alloggi a prezzi accessibili sono una priorità per l'UE. Per affrontare questa sfida la Commissione

  • ha mobilitato oltre 43 miliardi di euro a favore di investimenti nel settore degli alloggi dal 2021

  • ha rivisto le norme sugli aiuti di Stato per liberare investimenti in alloggi sociali e a prezzi accessibili attraverso il piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili

  • ha proposto l'atto legislativo sugli alloggi a prezzi accessibili per dotare gli Stati membri e gli enti locali di ulteriori strumenti che concorrano ad alleviare la pressione abitativa

  • ha presentato proposte per il prossimo bilancio a lungo termine dell'UE che renderanno più facile per i paesi dell'UE indirizzare i finanziamenti europei verso progetti relativi agli alloggi a prezzi accessibili

  • sostiene i paesi dell'UE nell'ideazione di risposte più efficaci al problema della mancanza di fissa dimora con la raccomandazione sulla lotta contro l'esclusione abitativa

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Piano europeo per alloggi a prezzi accessibili

  • +60% nei prezzi delle abitazioni in tutta l'UE tra il 2013 e il 2024, aumento più rapido di quello del reddito delle famiglie
  • +20% negli affitti medi nello stesso periodo
  • -22% di licenze di edilizia residenziale dal 2021 a oggi

Obiettivi del piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili

  • Ridurre la burocrazia per potenziare la disponibilità di alloggi
  • Rafforzare la produttività e l'innovazione nell'edilizia
  • Mobilitare investimenti pubblici e privati, anche rivedendo le norme in materia di aiuti di Stato
  • Contrastare la speculazione nel mercato immobiliare
  • Affrontare la questione delle locazioni a breve termine nelle zone soggette a tensioni abitative
  • Sostenere le persone più colpite, come i senza fissa dimora e i giovani

Le famiglie continuano anche a essere colpite dagli impatti di una crisi energetica che ha avuto origine al di là delle nostre frontiere. Con il pacchetto Energia e cittadini l'Unione europea rafforza le tutele per i consumatori vulnerabili, contribuisce a prevenire le interruzioni della fornitura, migliora la trasparenza e conferisce alle famiglie un maggiore controllo sulle scelte e sulle bollette energetiche.

Protezione dei consumatori

I consumatori europei godono di alcuni dei livelli di protezione più elevati al mondo, ma l'ascesa dei servizi digitali e la crescita esponenziale del commercio elettronico hanno creato nuove sfide. Con l'agenda dei consumatori 2030 l'Europa intende rafforzare la protezione dei consumatori, anche online, con particolare attenzione ai minori e ai consumatori vulnerabili

  • contrastando le pratiche sleali e i prodotti non sicuri
  • facendo sì che il mercato unico continui a essere efficace per i consumatori tanto quanto lo è per le imprese

Nel frattempo le nuove norme doganali, tra cui il dazio di 3 euro sui pacchi provenienti da paesi terzi di valore inferiore a 150 euro, contribuiscono a creare condizioni di parità tra le piattaforme online e i rivenditori tradizionali e a garantire che i prodotti venduti in Europa soddisfino gli standard attesi dai consumatori.

Agevolare i viaggi in treno

Spostarsi in treno attraverso le frontiere può rivelarsi ancora inutilmente complicato. Un viaggio che coinvolge più operatori ferroviari spesso richiede più biglietti, acquistati attraverso sistemi diversi, con una protezione limitata in caso di perdita di una coincidenza. Grazie alla nuova iniziativa "Un viaggio, un biglietto" della Commissione

  • i passeggeri potranno cercare, confrontare e acquistare con un'unica prenotazione, sulla piattaforma di loro scelta, viaggi in treno che comprendono più operatori

  • i viaggiatori godranno di tutti i diritti dei passeggeri per l'intero viaggio, compreso il risarcimento in caso di ritardo o perdita di coincidenze


Un'Unione più inclusiva

Chiunque si trovi nell'Unione europea dovrebbe poter sentirsi al sicuro e vivere con dignità e rispetto. Per questo siamo impegnati a creare un'Unione dell'uguaglianza. L'uguaglianza non richiede solo la tutela dei diritti, ma anche la creazione di società in cui tutti possano partecipare pienamente sentendosene parte. Nel corso dell'ultimo anno la Commissione ha presentato una serie di nuove importanti strategie.

  1. Ottobre 2025
    Strategia per l'uguaglianza LGBTIQ+ 2026-2030

    Per rafforzare le tutele contro la discriminazione, sostenendo la parità di diritti in tutta l'Unione e collaborando con gli Stati membri alla creazione di società più sicure e inclusive.

  2. Gennaio 2026
    Strategia dell'UE contro il razzismo 2026-2030

    Per intensificare le iniziative per combattere la discriminazione strutturale, rafforzare il contrasto dei reati generati dall’odio e dell’incitamento all’odio e integrare la lotta contro il razzismo nell’elaborazione delle politiche.

  3. Marzo 2026
    Prima strategia sull'equità intergenerazionale

    Per garantire che le attuali decisioni politiche tengano conto dei giovani e delle generazioni future in modo equo.

  4. Marzo 2026
    Strategia per la parità di genere

    Per superare gli ostacoli che persistono nell'istruzione, nell'assistenza sanitaria, nell'occupazione e nella vita pubblica, affrontando nel contempo sfide emergenti quali la violenza online e i pregiudizi nell'IA.

A marzo 2026 la Commissione ha nominato Mairead McGuinness inviata speciale per la libertà di religione o di credo al di fuori dell'UE. Nell'ultimo anno la Commissione ha inoltre continuato a lavorare all'attuazione della strategia dell'UE sulla lotta contro l'antisemitismo 2021-2030 e della strategia sui diritti delle persone con disabilità 2021-2030.

Questa pagina elenca solo alcuni dei risultati conseguiti nel corso dell'ultimo anno. 
Per saperne di più, scarica l'opuscolo (PDF).

Ultimo aggiornamento di questa pagina: 11 settembre 2026