
In Europa si registra una carenza di manodopera a causa dei cambiamenti demografici. Per rispondere a questo problema, l'economia dell'Unione europea dipende sempre più da lavoratori di paesi extra UE. Agevolare la migrazione legale è pertanto fondamentale per rafforzare la competitività dell'UE.
Due recenti sviluppi a livello dell'UE contribuiranno ad attrarre dall'estero i talenti desiderati:
- diventano pienamente operative in tutta l'UE le norme della direttiva aggiornata sul permesso unico
- entra in vigore il bacino di talenti dell'UE, la prima piattaforma digitale a livello dell'Unione europea che mette in contatto lavoratori di paesi extra UE con datori di lavoro dell'UE.
Semplificare le domande di lavoro e di soggiorno nell'UE
La direttiva sul permesso unico rende più facile per le persone provenienti da paesi extra UE candidarsi a un posto di lavoro in quanto prevede un permesso unico sia per il diritto di lavorare che per quello di soggiornare nell'UE. È stato proposto un aggiornamento di questa direttiva per semplificare le domande e accelerare la procedura di domanda di permesso unico. In particolare:
- consente ai titolari di un permesso di soggiorno valido di presentare domanda direttamente dall'UE senza dover ritornare nel loro paese di origine
- obbliga i paesi dell'UE a decidere in merito a una domanda di permesso unico entro 90 giorni, includendo un possibile esame del mercato del lavoro.
Le nuove norme proteggono inoltre meglio i lavoratori extra UE, anche dallo sfruttamento: i paesi dell'Unione europea devono informarli in merito ai loro diritti, consentire loro di cambiare datore di lavoro a determinate condizioni e di essere disoccupati e di soggiornare nel paese durante il periodo di validità del permesso unico.
I paesi dell'UE avevano tempo fino al maggio 2026 per adeguare i rispettivi quadri giuridici nazionali. Le norme non si applicano in Danimarca e in Irlanda.
Facilitare le assunzioni internazionali nell'UE
Il bacino di talenti dell'UE diventerà la prima piattaforma a livello dell'Unione europea per facilitare l'assunzione internazionale di persone in cerca di lavoro provenienti da paesi extra UE, in particolare per le professioni che devono far fronte a carenze di manodopera. Sebbene questa nuova iniziativa sia entrata in vigore nel giugno 2026, la Commissione sta ancora sviluppando la piattaforma, che dovrebbe essere pienamente operativa entro il 2027.
Le persone di paesi extra UE in cerca di lavoro potranno registrare sulla piattaforma un profilo che indicherà le loro competenze, qualifiche, esperienze lavorative e conoscenze linguistiche. Anche i datori di lavoro dell'UE dei paesi dell'UE partecipanti potranno pubblicare offerte di lavoro.
Gli sforzi volti ad agevolare la migrazione legale e il reinsediamento sono una parte fondamentale dell'approccio equilibrato dell'UE in materia di migrazione e asilo. Integrano ciò che l'UE sta facendo per contrastare la migrazione irregolare, in particolare attraverso il patto dell'UE sulla migrazione e l'asilo, che stabilisce un insieme completo di norme applicate rigorosamente per migliorare la gestione dell'asilo e della migrazione.
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- Data di pubblicazione
- 15 giugno 2026
- Autore
- Direzione generale della Comunicazione