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Commissione europea

Risposta globale al coronavirus

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Team Europa

Nel complesso, la risposta globale dell'UE alla pandemia di COVID-19 ammonta a 46 miliardi di euro forniti da "Team Europa", un'azione congiunta dell'UE, dei suoi Stati membri e delle istituzioni finanziarie europee.

Queste risorse sono impiegate per aiutare oltre 130 paesi partner a:

  • affrontare l'emergenza sanitaria
  • rafforzare i sistemi sanitari
  • realizzare interventi nel settore idrico e igienico-sanitario
  • attenuare le conseguenze socioeconomiche della pandemia.

Quasi 10 miliardi di euro sono destinati a rafforzare settori chiave per il contenimento della crisi, come la sanità, l'acqua e i servizi igienico-sanitari.

Meccanismo di protezione civile dell'UE

Dall'inizio della pandemia il meccanismo di protezione civile dell'UE coordina e cofinanzia la fornitura di dispositivi medici e di protezione individuale: più di 23 milioni di articoli sono stati forniti a oltre 30 paesi per coadiuvarli nella risposta alla pandemia di COVID-19. Attraverso il meccanismo sono stati somministrati circa 32 milioni di dosi di vaccino a 40 paesi.

Vertice mondiale sulla salute

Team Europa ha presentato al vertice contributi concreti, compresi i suoi lavori con i partner industriali che producono vaccini in Europa per mettere rapidamente a disposizione le dosi di vaccino per i paesi a basso e medio reddito.

Sostegno alla produzione locale di vaccini

Per rafforzare la capacità di produzione in Africa e l'accesso a vaccini, medicinali e tecnologie sanitarie, il 21 maggio 2021 Team Europa ha lanciato un'iniziativa da 1 miliardo di euro a sostegno dell'obiettivo dell'Unione africana di produrre a livello locale il 60% dei vaccini utilizzati nel continente entro il 2040, rafforzando nel contempo i sistemi farmaceutici locali.

L'UE, in partenariato con la Spagna, ha inoltre avviato un partenariato con l'America latina e i Caraibi per sostenere la produzione locale di vaccini, medicinali e altre tecnologie sanitarie e per rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari. 

Maratona di raccolta fondi

L'acceleratore per l'accesso agli strumenti COVID-19 (ACT)

Nell'aprile 2020 l'Organizzazione mondiale della sanità, l'UE e le organizzazioni sanitarie mondiali hanno inaugurato l'Acceleratore dell'accesso agli strumenti per la COVID-19 (ACT) I suoi obiettivi sono:

  • accelerare lo sviluppo di vaccini, test e cure per la COVID-19
  • garantire un accesso equo ad essi in tutto il mondo
  • rafforzare i sistemi sanitari.

L'acceleratore ACT riunisce governi, scienziati, società civile, enti di beneficenza e organizzazioni sanitarie a livello mondiale. Finora sono stati registrati impegni per 23,06 miliardi di euro volti a sostenerne le attività.

COVAX

L'accesso globale ai vaccini anti COVID-19 (COVAX) è un'iniziativa globale volta a garantire un accesso equo ai vaccini anti COVID-19 guidata da Gavi, l'Alleanza per i vaccini, l'Organizzazione mondiale della sanità e la Coalizione per le innovazioni in materia di preparazione alle epidemie (CEPI), oltre all'UNICEF, principale partner esecutivo. È il pilastro dell'acceleratore ACT dedicato ai vaccini.

Finora sono stati raccolti impegni per 12,2 miliardi di euro a sostegno di COVAX.

Oltre 5 miliardi di euro provenienti da Team Europa dell'UE ci stanno avvicinando all'obiettivo di COVAX di mettere a disposizione 1,8 miliardi di dosi per le economie a basso reddito.

Il 24 febbraio 2021 il Ghana è stato il primo paese a ricevere dosi di vaccino anti COVID-19 spedite attraverso lo strumento COVAX. Ad Accra sono arrivate 600 000 dosi di vaccino salvavita. La presidente von der Leyen lo ha definito "un vero e proprio momento storico di solidarietà globale".

A metà giugno del 2022, grazie a COVAX, è stato consegnato oltre un miliardo e mezzo di dosi a 145 paesi.

 

Meccanismo dell'UE di condivisione dei vaccini

Inoltre, gli Stati membri dell'UE hanno consegnato 70 milioni di dosi attraverso donazioni bilaterali, ad esempio ai nostri vicini nei Balcani occidentali.

A questo punto, il 62% della popolazione mondiale è vaccinata. Gran parte delle dosi necessarie per queste vaccinazioni è stata esportata o condivisa dall'Europa. E non ci fermeremo.

Intensificheremo i nostri sforzi a sostegno dell'Africa, dove il tasso di vaccinazione è inferiore rispetto ad altre parti del mondo.

Per questo motivo, in occasione del secondo vertice sulla COVID-19, la presidente von der Leyen ha annunciato ulteriori 300 milioni di euro per accelerare la diffusione e l'impiego dei vaccini in Africa e altri 100 milioni di euro per migliorare l'accesso e la diffusione di strumenti diagnostici e terapeutici e rafforzare i sistemi sanitari nei paesi partner.  

La Commissione prevede inoltre un contributo di 427 milioni di euro (450 milioni di dollari statunitensi) al Fondo globale di preparazione alle pandemie per sostenere gli sforzi volti a prevenire e rispondere meglio alle future pandemie, previo accordo sulla sua governance.

Continueremo a collaborare strettamente con partner internazionali come gli Stati Uniti per intensificare gli sforzi di vaccinazione, rafforzare le catene di approvvigionamento globali e la produzione locale e migliorare l'architettura di sicurezza sanitaria globale.

Nel complesso, Team Europa si è impegnata a condividere 700 milioni di dosi entro il 2022. Il nostro obiettivo è garantire che il 70% della popolazione mondiale sia vaccinata il più presto possibile.

70% la percentuale della popolazione mondiale che dovrebbe essere vaccinata entro la metà del 2022
700 milioni di dosi il numero di dosi che Team Europa dovrebbe donare entro il 2022

Esportazioni di vaccini

Durante tutta la pandemia l'UE ha dimostrato equità ed apertura al mondo Dal dicembre 2020 sono stati esportati quasi 2,5 miliardi di dosi di vaccino in 168 paesi. 

L'UE è stata in prima linea per quanto riguarda la risposta dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) alla pandemia di COVID-19. In risposta alle circostanze eccezionali della pandemia di COVID-19, durante la 12a conferenza ministeriale dell'OMC i ministri hanno concordato una serie di chiarimenti e una deroga a determinati obblighi dell'accordo TRIPS per consentire ai membri ammissibili dell'OMC di autorizzare una società a fabbricare ed esportare vaccini contro la COVID-19 in modo rapido e semplificato senza il consenso del titolare del brevetto.

Documenti

 

  • 6 DICEMBRE 2021
Factsheet: Team Europe COVID-19 global solidarity