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Sintesi
Dall'inizio della guerra la Russia prende sistematicamente di mira le infrastrutture energetiche civili dell'Ucraina, lasciando milioni di ucraini con risorse energetiche limitate.
Le interruzioni dell'approvvigionamento energetico privano la popolazione ucraina dell'accesso ai servizi di base, tra cui il riscaldamento e l'acqua corrente, con gravi ripercussioni su molte persone vulnerabili.
La Commissione europea è impegnata a garantire la sicurezza energetica dell'Ucraina. Oltre a rispondere alle esigenze immediate della popolazione, stiamo investendo nel sistema energetico ucraino per renderlo più resiliente a lungo termine.
L'UE non permetterà che la Russia costringa l'Ucraina a sottomettersi usando il gelo come arma e continuerà ad aiutare gli ucraini per tutto il tempo necessario.

Far fronte al fabbisogno energetico immediato dell'Ucraina
Nel gennaio 2026 la Commissione ha fornito 447 generatori di emergenza per un valore di 3,7 milioni di euro provenienti dalle riserve strategiche dell'UE per ripristinare l'energia negli ospedali, nei rifugi e ai servizi critici in Ucraina. Ciò ha fatto seguito agli incessanti attacchi russi contro le infrastrutture energetiche che hanno lasciato oltre un milione di ucraini senza energia elettrica, acqua e riscaldamento con temperature polari fino a -20ºC.
La Commissione, insieme alla Banca europea per gli investimenti, ha inoltre fornito altri 50 milioni di euro a Naftogaz, la società energetica ucraina di proprietà dello Stato. Poiché l'Ucraina si trova ad affrontare le condizioni invernali più difficili dall'inizio della guerra, i finanziamenti contribuiranno a garantire il riscaldamento e l'approvvigionamento energetico delle famiglie, dei servizi critici e delle imprese in tutto il paese.
Nell'agosto 2025 la Commissione ha firmato un accordo di garanzia con la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) che mobiliterà 500 milioni di euro per sostenere la sicurezza energetica dell'Ucraina in previsione dell'inverno. Questo finanziamento contribuirà a ricostituire le riserve di gas esaurite del paese a seguito degli attacchi russi contro gli impianti di produzione e trattamento del gas.
L'UE ha messo a disposizione quasi 160 milioni di euro a sostegno della sicurezza energetica dell'Ucraina durante l'inverno 2024-2025, fra cui 60 milioni di euro di aiuti umanitari per rifugi e apparecchiature per il riscaldamento e circa 100 milioni di euro per lavori di riparazione ed energie rinnovabili.
Inoltre, per ridurre la pressione sul sistema energetico del paese, l'UE ha fornito all'Ucraina:
- oltre 11 000 generatori di energia
- oltre 7 000 trasformatori
- 6 autotrasformatori
- migliaia di componenti elettrici
- milioni di lampadine a LED.
Garantire la sicurezza energetica dell'Ucraina a lungo termine
Nel febbraio 2025 la Commissione ha presentato un pacchetto di misure per integrare gradualmente l'Ucraina nel mercato dell'energia dell'UE e aumentare la resilienza complessiva del suo sistema energetico. Queste misure intendono:
Nel dicembre 2025 la Commissione ha trasferito una centrale termoelettrica completa dalla Lituania all'Ucraina, realizzando così un'operazione che ha ripristinato la capacità energetica critica e rafforzato direttamente la rete nazionale ucraina. La centrale è in grado di fornire energia a circa un milione di ucraini.
La rete elettrica ucraina è stata sincronizzata con la rete continentale europea nel marzo 2022, consentendo l'esportazione di energia elettrica dall'UE all'Ucraina.
Ultimo aggiornamento di questa pagina: 24 aprile 2026