
Il 30 maggio 2026 entrano in vigore nuove norme per migliorare la prestazione energetica degli edifici in tutta l'UE. L'obiettivo è sostenere i paesi dell'UE nella modernizzazione del loro parco immobiliare al fine di risparmiare energia, ridurre le bollette e conseguire un parco immobiliare a emissioni zero e completamente decarbonizzato entro il 2050.
Perché l'UE si muove in questa direzione?
Gli edifici sono il principale consumatore di energia nell'UE e registrano il 40% del consumo energetico dell'UE e il 36% delle emissioni di gas a effetto serra legate all'energia. Molti edifici dell'UE sono vecchi e il 75% di essi ha scarse prestazioni energetiche, il che rende la ristrutturazione una priorità fondamentale.
Il miglioramento della prestazione energetica degli edifici può migliorare le condizioni di vita dei cittadini, contribuire a ridurre il consumo e i costi dell'energia, rafforzare la sicurezza energetica e abbattere le emissioni di gas a effetto serra.
Cosa fa l'UE?
La direttiva riveduta sulla prestazione energetica nell'edilizia stabilisce norme aggiornate per la graduale modernizzazione di abitazioni, uffici ed edifici pubblici nei prossimi decenni.
I paesi dell'UE sono tenuti a elaborare piani nazionali di ristrutturazione degli edifici adattati alle circostanze e al parco immobiliare nazionali. Il nuovo quadro incoraggia i paesi dell'UE ad aumentare le ristrutturazioni edilizie, in particolare per gli edifici con le prestazioni peggiori, prestando attenzione ai seguenti aspetti
- Ristrutturazione: ciascun paese dell'UE deciderà quali interventi di ristrutturazione sono più adatti per soddisfare gradualmente i requisiti minimi di prestazione energetica
- Decarbonizzazione: gli edifici a emissioni zero diventeranno la norma per le nuove costruzioni, con la progressiva integrazione dell'energia solare e la graduale eliminazione delle caldaie a combustibili fossili
- Modernizzazione e digitalizzazione: verranno introdotti requisiti relativi ai punti di ricarica intelligenti per veicoli elettrici e agli spazi per biciclette negli edifici nuovi e ristrutturati, ai sistemi di automazione e controllo degli edifici non residenziali e alla qualità degli ambienti interni negli edifici nuovi ed esistenti
- Assistenza finanziaria e tecnica: saranno stanziati finanziamenti più mirati per affrontare la povertà energetica e sostenere le famiglie vulnerabili e le persone che vivono in alloggi di edilizia popolare, garantendo una transizione socialmente equa.
Per la maggior parte dei cittadini i cambiamenti avverranno gradualmente. Esempi concreti
- maggiore sostegno ai progetti di ristrutturazione delle abitazioni
- nuovi incentivi a favore dell'isolamento e di impianti di riscaldamento efficienti
- più impianti solari
- norme più rigorose per le nuove costruzioni
- maggiore attenzione al rendimento energetico al momento dell'acquisto o della locazione di un immobile.
Per saperne di più
- Data di pubblicazione
- 29 maggio 2026
- Autore
- Direzione generale della Comunicazione
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