Il 7 dicembre 2025 celebriamo il 25° anniversario della Carta dei diritti fondamentali dell'UE. La Carta tutela e promuove i diritti fondamentali di tutti coloro che vivono nell'UE. Dal 2009, con l'entrata in vigore del trattato di Lisbona, la Carta ha lo stesso valore giuridico dei trattati istitutivi dell'UE. Ciò significa che i diritti che sancisce sono giuridicamente vincolanti per le istituzioni e i paesi dell'UE quando attuano il diritto europeo. La Commissione, in quanto custode dei trattati, può intervenire nei confronti di coloro che non rispettano questi diritti fondamentali.La Carta è uno strumento moderno, concepito per riflettere i cambiamenti sociali, scientifici e tecnologici nel corso del tempo. Contiene 50 diritti e libertà fondamentali che si articolano in 6 categorie:dignitàlibertàuguaglianzasolidarietàdiritti dei cittadinigiustizia.I diritti riguardano la vita quotidiana e vanno dalla protezione dei dati personali alla necessità di garantire condizioni di lavoro eque, la libertà di circolazione e di parola, il diritto di voto e l'accesso all'istruzione e all'assistenza sanitaria.Per celebrare il 25° anniversario, la Commissione ha pubblicato una serie di video in cui persone di vari paesi europei riflettono sull'importanza dei diritti fondamentali nella vita quotidiana. I video intendono sottolineare il valore della Carta ed evidenziarne l'importanza per chi vive nei diversi contesti socio-culturali. Rafforzare l'applicazione della Carta è uno sforzo costante. Nel 2020 la Commissione ha adottato una strategia per garantire che i diritti sanciti dalla Carta possano diventare una realtà per tutti. Inoltre, la Commissione pubblica relazioni annuali per monitorare i progressi compiuti nell'applicazione della Carta. L'UE poggia sui valori fondanti dei diritti fondamentali, della democrazia e dello Stato di diritto. La tutela della democrazia e la difesa dei valori dell'UE rientrano tra le principali priorità della Commissione. Per saperne di piùI diritti fondamentali nell'UE Dettagli Data di pubblicazione5 dicembre 2025AutoreDirezione generale della Comunicazione