La Commissione europea ha definito un piano per rendere le regioni dell'UE confinanti con Russia, Bielorussia e Ucraina destinazioni più sicure, resilienti e attraenti in cui vivere e lavorare.La guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina ha colpito duramente le persone e le comunità che vivono in queste zone determinando, tra l'altro, un aumento delle minacce alla sicurezza e delle turbolenze economiche, una pressione sui servizi locali e un declino demografico. Diversi paesi dell'UE sono stati particolarmente colpiti: Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia, Ungheria, Romania e Bulgaria.Dal 2022 l'UE offre un sostegno politico, tecnico e finanziario alle regioni orientali che ha contribuito a migliorare le infrastrutture, rafforzare la resilienza economica, sviluppare le capacità di difesa, affrontare le sfide nel campo dell'energia e della connettività e favorire l'occupazione. Inoltre, i corridoi di solidarietà UE-Ucraina continuano a sostenere i flussi commerciali.Tuttavia, con il protrarsi della guerra, serve un ulteriore sostegno da parte dell'UE. Il nuovo piano presenta una serie di interventi per affrontare le sfide specifiche e senza precedenti che queste regioni hanno di fronte. Tra i cinque settori prioritari d'intervento figurano:sicurezza e resilienza, compresi nuovi progetti e iniziative quali la sorveglianza del fianco orientale, l'iniziativa europea di difesa antidrone, lo scudo aereo europeo e lo scudo spaziale europeocrescita e prosperità regionale: agevolare l'accesso ai finanziamenti, anche tramite la collaborazione con la Banca europea per gli investimenti e grazie al sostengo tecnico e di analisi fornito dalla Banca mondialesfruttare i punti di forza locali: integrare la rete elettrica degli Stati baltici con la più ampia rete europea, sviluppare infrastrutture come il corridoio nordico-baltico per l'idrogeno e sostenere le iniziative per l'industria circolareconnettività: promuovere la connettività digitale e potenziare le reti di trasportosostenere le persone: contrastare lo spopolamento e le carenze di manodopera e rafforzare le comunità con iniziative quali il programma per la resilienza dei media.Per garantire che vengano compiuti progressi in questi settori, la Commissione avvierà un dialogo politico annuale sull'impatto degli interventi dell'UE sulla resilienza e lo sviluppo delle regioni orientali. Il primo evento si terrà il 26 febbraio 2026, quando le istituzioni finanziarie firmeranno una dichiarazione sullo strumento EastInvest.Rafforzare la prosperità e la resilienza delle regioni frontaliere orientali non è soltanto un'espressione di solidarietà, ma anche un investimento strategico nella sicurezza, competitività e stabilità a lungo termine dell'Europa. Per saperne di piùComunicato stampa: le regioni orientaliScheda informativa: le regioni orientali Dettagli Data di pubblicazione18 febbraio 2026AutoreDirezione generale della Comunicazione