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Commissione europea

Contesto

Dall'inizio dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia nel 2022, si stima che circa 20 000 minori ucraini siano stati deportati illegittimamente e trasferiti con la forza in Russia e nei territori temporaneamente occupati. Molti sono stati costretti a cambiare identità, sono stati dati in adozione e hanno ricevuto la cittadinanza dell'aggressore. Finora, nonostante gli sforzi internazionali, i minori rientrati in Ucraina sono poco più di 2 100. Il destino di altre decine di migliaia di minori ucraini non è noto: vengono trattenuti, minacciati e costretti a negare la loro identità. L'Unione europea si impegna a garantire che ogni minore ucraino allontanato in modo illecito da parte della Russia ritorni a casa.

La riunione ad alto livello

Chi parteciperà?

L'evento riunirà:

  • l'alta rappresentante dell'UE e vicepresidente della Commissione europea Kaja Kallas, la commissaria europea per l'Allargamento Marta Kos, il ministro degli Affari esteri ucraino Andrii Sybiha e la ministra degli Affari esteri canadese Anita Anand
  • i ministri e gli alti funzionari dei paesi della coalizione, i rappresentanti delle istituzioni dell'UE e le autorità ucraine
  • partner e organizzazioni internazionali che sostengono attivamente i minori ucraini

Obiettivi della riunione ad alto livello

L'incontro punta a intensificare gli sforzi internazionali e a esercitare ulteriori pressioni sulla Russia per garantire il rimpatrio in condizioni di sicurezza di tutti i minori interessati.

Sono previste cinque azioni chiave:

Verificare e monitorare la situazione

Creare sistemi per verificare e monitorare, tramite la cooperazione internazionale, i casi di minori deportati illegalmente o trasferiti con la forza.

Chiamare la Russia a rispondere delle sue azioni

Aiutare l'Ucraina a svolgere le indagini e a processare i responsabili dell'indottrinamento e della militarizzazione dei minori ucraini.

Imporre ulteriori sanzioni alla Russia­

Introdurre nuove sanzioni dell'UE per i minori deportati e trasferiti con la forza.

Rimpatrio e reinserimento dei minori

Favorire il rimpatrio e il reinserimento dei minori, anche attraverso la riforma dei sistemi di assistenza e il potenziamento dei servizi di assistenza alle famiglie.

Mobilitare l'azione a livello mondiale

Rifarsi alla risoluzione delle Nazioni Unite approvata dall'UE per creare una dinamica positiva e rafforzare la collaborazione con paesi terzi.

Di nuovo a casa: la storia di Sasha

Cosa ha già fatto l'UE per i minori ucraini

Il supporto ai minori ucraini, considerati uno dei gruppi più vulnerabili, è un aspetto fondamentale dell'assistenza dell'UE all'Ucraina. Tra le misure attuate:

  • 100 milioni di euro per favorire e l'accesso sicuro all'istruzione

  • oltre 380 scuolabus donati

  • 1,5 milioni di libri di testo consegnati agli studenti 

  • 65 milioni di euro previsti per i pasti scolastici

Negli Stati membri, tramite i partner della società civile e le agenzie delle Nazioni Unite, l'UE finanzia inoltre progetti a favore dei minori ucraini rifugiati che intendono promuoverne l'inclusione sociale, l'istruzione e la salute mentale.

L'UE ha imposto sanzioni severe nei confronti di oltre 60 persone complici della deportazione forzata, del trasferimento, dell'indottrinamento e della rieducazione dei minori ucraini.

L'UE ha stanziato tramite l'UNICEF 12 milioni di euro a favore della riforma "Better care", volta alla deistituzionalizzazione dell'assistenza ai minori, alla creazione di soluzioni di assistenza per famiglie e comunità e all'accesso a un'assistenza per i minori che tenga conto dei traumi subiti.