Contesto Dall'inizio dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia nel 2022, si stima che circa 20 000 minori ucraini siano stati deportati illegittimamente e trasferiti con la forza in Russia e nei territori temporaneamente occupati. Molti sono stati costretti a cambiare identità, sono stati dati in adozione e hanno ricevuto la cittadinanza dell'aggressore. Finora, nonostante gli sforzi internazionali, i minori rientrati in Ucraina sono poco più di 2 100. Il destino di altre decine di migliaia di minori ucraini non è noto: vengono trattenuti, minacciati e costretti a negare la loro identità. L'Unione europea si impegna a garantire che ogni minore ucraino allontanato in modo illecito da parte della Russia ritorni a casa. La riunione ad alto livello Come annunciato dalla presidente von der Leyen nel discorso sullo stato dell'Unione del 2025, i rappresentanti dell'Unione europea, dell'Ucraina, del Canada e dei partner internazionali si incontreranno l'11 maggio 2026 a Bruxelles per la riunione ad alto livello della coalizione internazionale per il rimpatrio dei minori ucraini.La riunione intende in particolare:promuovere azioni concrete per garantire il rimpatrio dei minorisollecitare interventi che possano aiutare i minori a riprendersi e ricostruire la loro vitachiamare la Russia a rispondere dei suoi atti efferati. Chi parteciperà? L'evento riunirà: l'alta rappresentante dell'UE e vicepresidente della Commissione europea Kaja Kallas, la commissaria europea per l'Allargamento Marta Kos, il ministro degli Affari esteri ucraino Andrii Sybiha e la ministra degli Affari esteri canadese Anita Anandi ministri e gli alti funzionari dei paesi della coalizione, i rappresentanti delle istituzioni dell'UE e le autorità ucrainepartner e organizzazioni internazionali che sostengono attivamente i minori ucraini Obiettivi della riunione ad alto livello L'incontro punta a intensificare gli sforzi internazionali e a esercitare ulteriori pressioni sulla Russia per garantire il rimpatrio in condizioni di sicurezza di tutti i minori interessati.Sono previste cinque azioni chiave: Verificare e monitorare la situazioneCreare sistemi per verificare e monitorare, tramite la cooperazione internazionale, i casi di minori deportati illegalmente o trasferiti con la forza.Chiamare la Russia a rispondere delle sue azioniAiutare l'Ucraina a svolgere le indagini e a processare i responsabili dell'indottrinamento e della militarizzazione dei minori ucraini.Imporre ulteriori sanzioni alla RussiaIntrodurre nuove sanzioni dell'UE per i minori deportati e trasferiti con la forza.Rimpatrio e reinserimento dei minoriFavorire il rimpatrio e il reinserimento dei minori, anche attraverso la riforma dei sistemi di assistenza e il potenziamento dei servizi di assistenza alle famiglie.Mobilitare l'azione a livello mondialeRifarsi alla risoluzione delle Nazioni Unite approvata dall'UE per creare una dinamica positiva e rafforzare la collaborazione con paesi terzi. Di nuovo a casa: la storia di Sasha Sasha aveva solo 11 anni all'epoca dell'attacco russo. Lui e sua madre si erano rifugiati in un seminterrato a Mariupol. I soldati russi presero d'assalto la città e allontanarono Sasha dalla madre. Gli dissero che avrebbe avuto una madre russa, un passaporto russo e un nome russo. Lo spedirono nella regione occupata del Donetsk. Ma Sasha non si arrese. In una tappa del viaggio, si fece prestare il telefono da uno sconosciuto e chiamò la nonna, Liudmyla, che viveva nell'Ucraina libera. Liudmyla mosse mari e monti per arrivare da lui. Con l'aiuto del governo ucraino viaggiò attraverso la Polonia, la Lituania, la Lettonia e la Russia fino ai territori ucraini occupati. Ritrovò Sasha. Molti altri minori ucraini sono ancora sotto il controllo russo. Dobbiamo fare il possibile per riportarli a casa. Cosa ha già fatto l'UE per i minori ucraini Il supporto ai minori ucraini, considerati uno dei gruppi più vulnerabili, è un aspetto fondamentale dell'assistenza dell'UE all'Ucraina. Tra le misure attuate: 100 milioni di euro per favorire e l'accesso sicuro all'istruzioneoltre 380 scuolabus donati1,5 milioni di libri di testo consegnati agli studenti 65 milioni di euro previsti per i pasti scolastici Negli Stati membri, tramite i partner della società civile e le agenzie delle Nazioni Unite, l'UE finanzia inoltre progetti a favore dei minori ucraini rifugiati che intendono promuoverne l'inclusione sociale, l'istruzione e la salute mentale.L'UE ha imposto sanzioni severe nei confronti di oltre 60 persone complici della deportazione forzata, del trasferimento, dell'indottrinamento e della rieducazione dei minori ucraini.L'UE ha stanziato tramite l'UNICEF 12 milioni di euro a favore della riforma "Better care", volta alla deistituzionalizzazione dell'assistenza ai minori, alla creazione di soluzioni di assistenza per famiglie e comunità e all'accesso a un'assistenza per i minori che tenga conto dei traumi subiti. Link correlati Sostegno umanitario dell'UE all'UcrainaScuolabus per l'UcrainaBring Kids BackScheda informativa - Solidarietà dell'UE con l'Ucraina
Come annunciato dalla presidente von der Leyen nel discorso sullo stato dell'Unione del 2025, i rappresentanti dell'Unione europea, dell'Ucraina, del Canada e dei partner internazionali si incontreranno l'11 maggio 2026 a Bruxelles per la riunione ad alto livello della coalizione internazionale per il rimpatrio dei minori ucraini.La riunione intende in particolare:promuovere azioni concrete per garantire il rimpatrio dei minorisollecitare interventi che possano aiutare i minori a riprendersi e ricostruire la loro vitachiamare la Russia a rispondere dei suoi atti efferati.
Verificare e monitorare la situazioneCreare sistemi per verificare e monitorare, tramite la cooperazione internazionale, i casi di minori deportati illegalmente o trasferiti con la forza.
Chiamare la Russia a rispondere delle sue azioniAiutare l'Ucraina a svolgere le indagini e a processare i responsabili dell'indottrinamento e della militarizzazione dei minori ucraini.
Imporre ulteriori sanzioni alla RussiaIntrodurre nuove sanzioni dell'UE per i minori deportati e trasferiti con la forza.
Rimpatrio e reinserimento dei minoriFavorire il rimpatrio e il reinserimento dei minori, anche attraverso la riforma dei sistemi di assistenza e il potenziamento dei servizi di assistenza alle famiglie.
Mobilitare l'azione a livello mondialeRifarsi alla risoluzione delle Nazioni Unite approvata dall'UE per creare una dinamica positiva e rafforzare la collaborazione con paesi terzi.
Sasha aveva solo 11 anni all'epoca dell'attacco russo. Lui e sua madre si erano rifugiati in un seminterrato a Mariupol. I soldati russi presero d'assalto la città e allontanarono Sasha dalla madre. Gli dissero che avrebbe avuto una madre russa, un passaporto russo e un nome russo. Lo spedirono nella regione occupata del Donetsk. Ma Sasha non si arrese. In una tappa del viaggio, si fece prestare il telefono da uno sconosciuto e chiamò la nonna, Liudmyla, che viveva nell'Ucraina libera. Liudmyla mosse mari e monti per arrivare da lui. Con l'aiuto del governo ucraino viaggiò attraverso la Polonia, la Lituania, la Lettonia e la Russia fino ai territori ucraini occupati. Ritrovò Sasha. Molti altri minori ucraini sono ancora sotto il controllo russo. Dobbiamo fare il possibile per riportarli a casa.