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Commissione europea

Un piano per fare dell'Europa il primo elettrocontinente

  • Articolo
  • 17 luglio 2026
  • Direzione generale della Comunicazione
  • 3 min di lettura
Woman stands next solar panels

 

La Commissione ha presentato un nuovo piano d'azione per l'elettrificazione volto ad accelerare il passaggio dai combustibili fossili all'energia elettrica in Europa nei settori dell'industria, dei trasporti e dell'edilizia. L'obiettivo è fare dell'Europa il primo continente al mondo "alimentato a energia elettrica", puntando ad aumentare l'elettrificazione dall'attuale 23% al 46% del consumo energetico entro il 2040. Raggiungendo questo obiettivo, l'UE potrebbe risparmiare 260 miliardi di euro all'anno in importazioni di combustibili fossili.

Tra i vantaggi offerti dal passaggio all'elettrificazione figurano le possibilità di:

  • ridurre la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili, che renderà l'Europa più indipendente e competitiva, e diminuire la vulnerabilità agli shock geopolitici
  • modernizzare e decarbonizzare il sistema energetico europeo, il che contribuirà ad accelerare la transizione verde 
  • apportare benefici ai consumatori europei: guidare un veicolo elettrico a batteria può far risparmiare fino al 78% rispetto a un'automobile equivalente alimentata a carburanti fossili. Passare dalle caldaie a gas alle pompe di calore può far ridurre in media anche del 60% la bolletta del riscaldamento delle famiglie dell'UE.

Tuttavia, devono ancora essere affrontate diverse sfide. L'energia elettrica costa spesso tre volte di più del gas. Le connessioni delle reti possono richiedere anni. Troppe tecnologie innovative non raggiungono mai la scala commerciale. Le imprese sono troppo poco incentivate a passare dai combustibili fossili all'energia elettrica. 

Il nuovo piano affronta tutte queste sfide proponendo una serie di misure che puntano a ridurre il divario di prezzo tra i costi dell'energia elettrica e quelli dell'energia fossile e a incentivare la diffusione di tecnologie più pulite e basate sull'energia elettrica quali, ad esempio, pompe di calore, veicoli elettrici e batterie. Il piano comprende misure per:

  • avere bollette dell'energia elettrica adeguate alle esigenze future nell'UE, per consentire ai paesi dell'UE di ridurre gli oneri di rete per determinati gruppi di consumatori e le imposte per le imprese ad alta intensità energetica
  • incoraggiare una più rapida diffusione dei contatori intelligenti, che renderà più facile per i consumatori risparmiare sulle bollette energetiche
  • ridurre i costi iniziali delle tecnologie di elettrificazione in tutti i settori chiave della domanda. Questo obiettivo sarà conseguito mobilitando strumenti quali i regimi di leasing sociale, lo strumento finanziario del sistema di scambio di quote di emissione (ETS) e il Fondo sociale per il clima
  • accelerare la diffusione delle reti elettriche europee attraverso il pacchetto sulle reti 
  • accelerare l'adozione di soluzioni di elettrificazione innovative 
  • investire nelle competenze e nei posti di lavoro nel settore dell'elettrificazione, con il potenziale di creare centinaia di migliaia di posti di lavoro di qualità.

Nello stesso giorno in cui ha presentato il piano, la Commissione ha anche annunciato un riesame del sistema EU ETS, la principale politica di decarbonizzazione dell'UE. Vista l'evoluzione del contesto geopolitico ed economico, anche questa politica deve essere modernizzata. Il riesame, insieme al piano d'azione, fa parte degli sforzi più ampi compiuti dall'UE per rafforzare la competitività, la decarbonizzazione e l'indipendenza dell'Europa.

Per saperne di più

Comunicato stampa - La Commissione rafforza la competitività, la decarbonizzazione e l'indipendenza dell'Europa con il piano d'azione per l'elettrificazione e la revisione del sistema EU ETS

Domande e risposte sul piano d'azione per l'elettrificazione

Domande e risposte sul riesame del sistema EU ETS

Scheda informativa sul piano d'azione dell'UE per l'elettrificazione e gli oneri di rete

 

Data di pubblicazione
17 luglio 2026
Autore
Direzione generale della Comunicazione