
La Commissione europea ha annunciato che a breve sarà disponibile una nuova app per la verifica dell'età, progettata a tutela dei minori online. In una recente dichiarazione la presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha confermato che l'app è pronta dal punto di vista tecnologico e potrà ben presto essere utilizzata dei cittadini. L'app consentirà agli utenti di dimostrare la loro età quando accedono alle piattaforme online, contribuendo a proteggere i minori da contenuti dannosi o inappropriati.
Poiché i ragazzi tendono a trascorrere molto tempo online, molto di più rispetto agli anni passati, la loro sicurezza è diventata un aspetto importante, anche in considerazione del dilagare del bullismo e della progettazione delle piattaforme che crea dipendenza. Per prevenire l'esposizione a contenuti dannosi e illegali, nonché l'adescamento da parte di predatori online, la Commissione propone una soluzione europea innovativa. La nuova applicazione per la verifica dell'età è facile da usare e può essere installata utilizzando un passaporto o una carta d'identità, consentendo agli utenti di dimostrare la loro età quando accedono ai servizi online. L'app è totalmente anonima, funziona su qualsiasi dispositivo ed è completamente open source, il che significa che anche i paesi partner di tutto il mondo possono adottarla.
L'app è una soluzione gratuita e di facile utilizzo e le piattaforme online possono farvi agevolmente affidamento per migliorare la sicurezza online dei minori. Alcuni paesi dell'UE stanno già pianificando di integrare l'app nei loro portafogli nazionali di identità digitale e la presidente della Commissione ha invitato gli altri paesi europei e il settore privato a seguirne l'esempio.
L'UE mantiene il suo impegno a rendere il mondo digitale più sicuro per i minori. Con l'applicazione per la verifica dell'età, l'UE tiene fede al proposito di tutelare i minori e responsabilizzare le piattaforme online, ribadendo la preminenza della sicurezza dei minori sugli interessi commerciali.
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- Data di pubblicazione
- 15 aprile 2026
- Autore
- Direzione generale della Comunicazione