Le armi da fuoco illegali rappresentano un grave rischio per la sicurezza pubblica, in quanto alimentano il terrorismo, il crimine organizzato, la violenza delle bande criminali e altri reati gravi. Nell'Unione europea è attualmente difficile combatterne il traffico, dato che le attuali norme dell'UE riguardano solo la proprietà e il trasferimento legali delle armi da fuoco. Vi sono inoltre differenze significative nel modo in cui i reati connessi a queste armi sono definiti e puniti nei vari paesi. Per questo motivo la Commissione ha proposto nuove norme a livello dell'UE per contrastare efficacemente il traffico delle armi da fuoco e altri reati connessi.La proposta contribuirà ad armonizzare le norme e gli sforzi in tutti i paesi dell'UE e a migliorare l'efficacia delle attività di contrasto contro i reati connessi alle armi da fuoco:introducendo definizioni comuni a livello dell'UE dei reati e delle sanzioni in materia di armi da fuoco, che coprano tutti gli aspetti, dal traffico alla falsificazione delle marcature obbligatorie fino all'uso illecito di modelli per la stampa 3D delle armi da fuocosostenendo una maggiore cooperazione tra i paesi dell'UE - ciascun paese dovrà istituire un punto focale nazionale Armi da fuoco per coordinare tale cooperazione transfrontalieramigliorando la raccolta e l'uso dei dati, anche istituendo una serie di dati per la registrazione delle armi da fuoco sequestrate e imponendo ai paesi dell'UE di raccogliere e condividere i dati relativi ai reati connessi alle armi da fuoco ogni cinque anni.Questa nuova proposta è la prima ad essere adottata nell'ambito della strategia europea di sicurezza interna ProtectEU. Renderà più efficaci le indagini e le azioni penali e rafforzerà la capacità delle autorità di contrasto di rispondere alle minacce emergenti, il che a sua volta contribuirà a proteggere meglio i cittadini. Per saperne di piùComunicato stampa - La Commissione propone norme a livello dell'UE contro il traffico illecito di armi da fuocoScheda informativaTraffico di armi da fuoco Dettagli Data di pubblicazione26 febbraio 2026AutoreDirezione generale della Comunicazione