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Commissione europea

Fai un tuffo: le acque di balneazione europee rimangono pulite

  • Articolo
  • 19 giugno 2026
  • Direzione generale della Comunicazione
  • 1 min di lettura
Beach with people on in Cyprus

 

L'estate è alle porte ed è ora di indossare il costume da bagno. In Europa vi sono molteplici spiagge e laghi tra cui scegliere. E la buona notizia è che l'ultima relazione dell'UE sulle acque di balneazione li classifica come di qualità "eccellente".  

Circa l'85% dei 22 200 siti di balneazione europei monitorati soddisfa il rigoroso standard di qualità "eccellente", mentre il 96% di tutti i siti dell'UE monitorati soddisfa lo standard di qualità minimo. Solo l'1,5% ha registrato un livello di qualità "scarso".  

La quota più elevata di acque di balneazione di qualità eccellente si riscontra in Austria, Bulgaria, Cipro e Grecia. Per le acque di balneazione di qualità "eccellente" i fiumi e laghi si collocano leggermente al di sotto (78%) rispetto alle acque costiere (88%). 

L'elevata qualità delle acque di balneazione europee è in gran parte dovuta all'impatto sostenuto della normativa dell'UE in materia, che prevede: 

  • il miglioramento delle pratiche di monitoraggio e gestione 
  • investimenti in impianti di trattamento delle acque reflue urbane 
  • il miglioramento della raccolta delle acque reflue 
  • una migliore valutazione di determinate alghe nocive per la salute umana e la natura. 

Grazie a questo costante impegno, è ora possibile nuotare in molti fiumi e specchi d'acqua urbani che prima erano fortemente inquinati.  

Scopri dove è meglio nuotare quest'estate grazie alla mappa interattiva realizzata dall'Agenzia europea dell'ambiente, che indica i siti balneari più sicuri in Europa. 

Tuffati: l'avventura ti aspetta! 

Per ulteriori informazioni 

Relazione dell'UE sulle acque di balneazione 

Mappa interattiva dei siti balneari più sicuri d'Europa 

Comunicato stampa: Le acque di balneazione europee restano sicure per nuotare 

Proteggere l'oceano insieme

 

Data di pubblicazione
19 giugno 2026
Autore
Direzione generale della Comunicazione