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Commissione europea
  • Articolo
  • 1 ottobre 2020
  • Bruxelles
  • Direzione generale dell’Energia
  • 7 min di lettura

In evidenza: Verso una transizione energetica giusta e pulita.

museum katowice silesia

La lotta ai cambiamenti climatici e la realizzazione di una transizione energetica pulita e giusta sono le maggiori sfide del XXI secolo. Queste sono anche le principali priorità della nuova strategia europea per una crescita verde e sostenibile, il "Green Deal europeo", con il quale la Commissione intende ridurre le emissioni di CO2 di almeno il 55% entro il 2030 e conseguire la neutralità climatica entro il 2050.

In tutto il continente l'uso di combustibili fossili è in declino. Sempre più paesi dell'UE annunciano o preparano una graduale eliminazione del carbone, il che non è solo una buona notizia per il clima: riducendo l'uso del carbone proteggiamo infatti l'ambiente e miglioriamo le nostre condizioni di vita e la nostra salute. Inoltre è ragionevole dal punto di vista economico dato che le energie rinnovabili sono prodotte a prezzi competitivi, di solito inferiori alla produzione basata su combustibili fossili, e che il settore dell'energia pulita può potenzialmente creare milioni di nuovi posti di lavoro.

Stiamo andando nella giusta direzione, ma questi cambiamenti possono avere un impatto negativo su alcune comunità, soprattutto quelle i cui mezzi di sussistenza dipendono dall'estrazione e dall'uso di carbone, torba o scisto bituminoso. Siamo in una svolta storica, un momento di trasformazione per le nostre società, e dobbiamo garantire che questa transizione sia equa per i cittadini dell'UE in tutte le regioni, che i suoi benefici raggiungano tutti e che le conseguenze negative siano attenuate. Per questo motivo la Commissione sta adottando misure per attuare una transizione giusta.

Sostenere le regioni dipendenti da carbone, torba e scisto bituminoso nella loro transizione energetica 

Il carbone viene ancora estratto in 31 regioni di 11 paesi dell'UE e le attività ad esso legate forniscono lavoro a circa 230 000 persone. Nel 2019 circa il 18% del mix europeo di produzione di energia elettrica era basato sul carbone.

Diversi altri paesi dell'UE utilizzano torba o scisto bituminoso per la produzione di energia, con analoghe caratteristiche regionali e conseguenze in termini di emissioni di CO2. La transizione energetica sarà dirompente per tali regioni e paesi, con un impatto diretto sul tessuto economico e sociale locale.

Per garantire che nessuna regione sia lasciata indietro, nel 2017 la Commissione ha lanciato l'iniziativa per le regioni carbonifere e ad alta intensità di carbonio in transizione e ha recentemente introdotto il meccanismo per una transizione giusta, per aiutare i lavoratori, come quelli delle regioni carbonifere, con un sostegno finanziario e pratico su misura.

Meccanismo per una transizione giusta

Uno strumento fondamentale di sostegno per le regioni carbonifere nell'ambito del Green Deal europeo è l'istituzione del meccanismo per una transizione giusta, che mira a garantire che la transizione verso un'economia climaticamente neutra avvenga in modo equo. Esso offrirà un sostegno mirato per contribuire a indirizzare almeno 100 miliardi di euro nel periodo 2021-2027 nelle regioni più colpite, al fine di attenuare l'impatto socioeconomico della transizione.

Nell'ambito del meccanismo per una transizione giusta, il Fondo per una transizione giusta stanzierà 7,5 miliardi di euro di nuovi fondi dell'UE che gli Stati membri potranno utilizzare. Il Fondo fornirà sovvenzioni alle regioni per sostenere i lavoratori nello sviluppo di competenze e nella formazione, aiutare le imprese, le start-up e gli incubatori a creare nuove opportunità economiche, e sostenere gli investimenti nella transizione verso l'energia pulita.

Per aiutare meglio i paesi e le regioni dell'UE a sbloccare il sostegno disponibile attraverso il meccanismo per una transizione giusta, la Commissione europea ha varato la piattaforma per una transizione giusta. Questa si basa sull'iniziativa per le regioni carbonifere dell'UE in transizione, che continuerà a offrire alle regioni dipendenti da carbone, torba e scisto bituminoso un forum per lo scambio di idee e soluzioni relative alla transizione.

Inoltre, la piattaforma per una transizione giusta offrirà assistenza tecnica e consulenza ai portatori di interessi pubblici e privati nelle regioni carbonifere e in quelle ad alta intensità di carbonio, con un facile accesso alle informazioni sulle opportunità di finanziamento e sulle fonti di assistenza tecnica. La piattaforma garantirà che i 40 miliardi di euro proposti nell'ambito del Fondo per una transizione giusta siano convogliati verso i progetti adeguati e che nessuna regione sia lasciata indietro. Sosterrà inoltre l'accesso al regime specifico nell'ambito di InvestEU e allo strumento di prestito del settore pubblico, che insieme al Fondo per una transizione giusta costituiscono i tre pilastri del meccanismo per una transizione giusta.

Regioni carbonifere dell'UE in transizione

Il museo della Slesia di Katowice (Polonia) è un buon esempio di come una regione sia riuscita a riorientare un sito carbonifero e a utilizzarlo per attività culturali, mantenendo al contempo il suo carattere e onorando l'orgogliosa tradizione dell'estrazione di carbone, che ha portato prosperità a molte generazioni nella regione. 

La Commissione europea si è impegnata a sostenere le regioni carbonifere dell'UE in tutto il continente e nel quadro del pacchetto "Energia pulita per tutti gli europei" ha lanciato nel 2017 l'iniziativa per le regioni carbonifere in transizione. L'iniziativa mira ad aiutare le regioni carbonifere dell'UE attraverso tre percorsi complementari di sostegno:

  • assistenza tecnica
  • kit di strumenti e materiali di supporto
  • promozione di scambi tra le parti interessate.

Uno degli strumenti chiave dell'iniziativa per aiutare le regioni carbonifere dell'UE è il programma di assistenza tecnica alle regioni in transizione del segretariato (START). START opera con sette regioni dell'UE che coprono una serie di circostanze diverse. Ha sviluppato profili regionali per tutte queste regioni descrivendone le principali caratteristiche relative al processo di decarbonizzazione. Alcune regioni hanno un carattere più rurale, altre sono più urbanizzate, alcune stanno compiendo i primi passi verso la decarbonizzazione e altre hanno già svolto un grande lavoro.

Robert Pollock, consulente principale in seno al segretariato dell'Iniziativa per le regioni carbonifere in transizione, ha dichiarato:

Abbiamo compiuto buoni progressi nel primo semestre del 2020, in particolare per quanto riguarda le Midlands in Irlanda, le Asturie in Spagna e Karlovy Vary nella Repubblica ceca. Dal nostro lavoro in tutte le regioni START abbiamo tratto insegnamenti per quanto riguarda le condizioni necessarie per realizzare una transizione giusta: coordinamento tra i diversi livelli di governo, un piano comune per la transizione che individui misure sia a breve che a lungo termine coinvolgere le comunità interessate sfruttare le attività preesistenti all'interno delle economie locali e garantire la capacità per la transizione a livello locale e regionale. 

L'assistenza tecnica alle Midlands, in Irlanda, si è conclusa nel settembre 2020 con un processo di consultazione positivo che ha raccolto oltre 150 proposte di progetti. A causa della pandemia di COVID-19, il gruppo START e il gruppo per una transizione giusta della regione hanno adeguato il loro approccio e hanno continuato a lavorare online. Tuttavia, tale sfida non ha modificato l'impegno delle comunità locali, che hanno saputo mettere a punto un ventaglio completo di progetti che rispecchiava sia un approccio dal basso da parte delle comunità, sia un approccio dall'alto da parte del governo regionale e nazionale. Questi progetti svolgeranno un ruolo chiave nel cammino delle Midlands verso la decarbonizzazione.

Midland photo landscape

La conoscenza è fondamentale per il successo di qualsiasi regione in transizione verso la decarbonizzazione, motivo per cui il segretariato produce materiali per sostenere e ispirare le regioni. Questi comprendono insiemi di strumenti, ad esempio, sul risanamento e la riconversione ambientale o le strategie di transizione, nonché studi di casi, come quello della centrale elettrica di Matra in Ungheria, o la piattaforma informativa per le aree post-industriali e degradate in Slesia, in Polonia.

Lo scambio tra le parti interessate delle regioni carbonifere dell'UE è un altro strumento molto potente per la trasformazione e l'iniziativa per le regioni carbonifere facilita tali discussioni e scambi attraverso incontri e la cooperazione interregionale.

Questo pacchetto di iniziative complementari per una transizione giusta, abbinato a un significativo sostegno finanziario, tecnico e/o consultivo, contribuirà a costruire comunità prospere, con economie e società sostenibili e orientate al futuro. Per la Commissione europea è centrale fare in modo che questa transizione sia equa, vada a vantaggio di tutti e non lasci indietro nessuno.

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Data di pubblicazione
1 ottobre 2020
Autore
Direzione generale dell’Energia
Sede
Bruxelles