Il 10 ottobre, in occasione della Giornata mondiale della salute mentale, la Commissione ha presentato i risultati di una nuova indagine condotta in questo campo. Dall'indagine emerge come in questi ultimi anni avvenimenti, quali la pandemia di COVID-19, l'aggressione russa dell'Ucraina, la crisi climatica e altre pressioni socioeconomiche, abbiano aggravato i già precari livelli di benessere psicofisico in Europa. Infatti, oltre la metà degli intervistati ha affermato che i recenti avvenimenti a livello mondiale hanno influenzato in maniera più o meno rilevante il loro benessere mentale. Quasi nove intervistati su dieci ritengono inoltre che promuovere la salute mentale sia altrettanto importante che promuovere la salute fisica. In occasione della Giornata, la commissaria per la Salute Stella Kyriakides ha ospitato una conferenza ad alto livello sulla salute mentale che ha riunito rappresentanti delle istituzioni europee, dei governi nazionali, di organizzazioni europee e di altri soggetti interessati. I partecipanti hanno potuto ascoltare testimonianze, scambiarsi informazioni e buone pratiche sulla promozione della salute mentale, sulle attività di prevenzione e su come garantire parità di accesso a tutti. La Conferenza fa seguito alla nuova strategia per la salute mentale presentata dalla Commissione nel giugno 2023. La strategia si articola in 20 iniziative prioritarie e prevede finanziamenti per 1,23 miliardi di euro. Intende aiutare gruppi vulnerabili come i bambini, i giovani e i rifugiati concentrandosi in particolare su tre ambiti: una prevenzione adeguata ed efficace accesso a cure e assistenza di alta qualità e a prezzi contenuti reinserimento nella società dopo la guarigione. Per saperne di più Un approccio globale alla salute mentale Conferenza ad alto livello sulla salute mentale Eurobarometro sulla salute mentale Comunicato stampa: Per la grande maggioranza degli europei la promozione della salute mentale è importante quanto la promozione della salute fisica Dettagli Data di pubblicazione10 ottobre 2023AutoreDirezione generale della Comunicazione