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Commissione europea
  • Articolo
  • 22 settembre 2025
  • Direzione generale della Comunicazione
  • 5 min di lettura

Regolamento sui servizi digitali: per garantire la nostra sicurezza online

Sisters sharing tablet PC while sitting in car during road trip

 

Il regolamento sui servizi digitali disciplina i servizi online, fra cui i social media, i mercati elettronici, gli app store e i servizi di prenotazione di viaggi e sistemazione online, fra cui Shein, Instagram, X, TikTok, LinkedIn e Booking.com. Il suo obiettivo principale è creare uno spazio digitale più sicuro in cui siano tutelati i diritti fondamentali dei cittadini. 

Qual è l'impatto positivo del regolamento sulla vita dei cittadini

  • Hai tu il controllo della tua esperienza online: se i tuoi contenuti o il tuo account sono rimossi o sospesi, le piattaforme devono spiegare perché lo hanno fatto: non possono più limitare la visibilità dei contenuti senza informarti. Se non sei d'accordo con la loro decisione, puoi impugnarla utilizzando il sistema interno della piattaforma o tramite organismi di risoluzione extragiudiziale, che contribuiscono a risolvere le controversie con le piattaforme in modo più rapido e meno costoso rispetto al ricorso in tribunale.
  • Puoi segnalare contenuti illegali: è possibile segnalare contenuti, beni o servizi illegali attraverso un meccanismo di facile utilizzo direttamente sulle piattaforme, che devono informarti della loro decisione in merito alla notifica e delle possibilità di ricorso.
  • Puoi scegliere le opzioni di feed: sei tu che decidi cosa vedere online. Sulle grandi piattaforme con oltre 45 milioni di utenti nell'UE è ora possibile utilizzare feed non personalizzati. In questo modo, decidi se vedere i contenuti sulla base dei suggerimenti dell'algoritmo o di altri criteri, come l'ordine cronologico. Ciò contribuisce a evitare contenuti che creano dipendenza e garantisce che vedrai solo i contenuti con cui vuoi interagire.
  • Sì alla trasparenza degli annunci pubblicitari: il regolamento ha introdotto obblighi di trasparenza per la pubblicità, garantendo che gli annunci siano chiaramente indicati come tali e includano informazioni su chi li pubblica e sui motivi per cui li vedi. Vieta inoltre alle piattaforme di mostrare messaggi pubblicitari basati su dati sensibili, come l'orientamento sessuale, la religione o la razza, e introduce il divieto assoluto di mostrare pubblicità mirata ai minori.
  • No alle tattiche manipolatorie: i modelli oscuri, o "dark pattern", cioè le pratiche ingannevoli che possono indurti a fare scelte che altrimenti non faresti, sono esplicitamente vietati. Ad esempio, quando acquisti servizi extra per un volo, potresti vedere un enorme pulsante con la scritta "Sì", mentre quello con l'opzione "No" è appena visibile: le piattaforme devono ora garantire che entrambe le opzioni siano ugualmente visibili e accessibili.
  • Conosci il tuo commerciante: i mercati online devono verificare chi sono i venditori e visualizzarne i recapiti, in modo che i consumatori sappiano chiaramente da chi acquistano beni o servizi. 

Come viene attuato il regolamento 

Il regolamento sui servizi digitali è entrato in vigore nell'agosto 2023 per le piattaforme online di dimensioni molto grandi e i motori di ricerca online di dimensioni molto grandi, cioè quelli con oltre 45 milioni di utenti al mese nell'UE. Dal febbraio 2024 si applica a tutte le altre piattaforme nell'Unione europea, ad eccezione delle microimprese e delle piccole imprese.  

L'attuazione del regolamento è condivisa tra le autorità nazionali e la Commissione europea.  

Le autorità nazionali, i cosiddetti coordinatori dei servizi digitali, controllano e garantiscono il rispetto del regolamento nei rispettivi Stati membri. Per presentare un reclamo in merito a una violazione del regolamento è possibile contattare il coordinatore dei servizi digitali del tuo Stato membro.  

La Commissione è l'unica autorità responsabile di garantire che le grandi piattaforme rispettino le norme più rigorose, dati i rischi significativi che comportano a causa del loro elevato numero di utenti nell'UE. Mantiene contatti costanti con le piattaforme per sostenere e controllare la loro conformità alle norme del regolamento e per creare insieme uno spazio online più sicuro. 

Se la Commissione sospetta una violazione del regolamento sulla base del suo monitoraggio o di informazioni provenienti da fonti affidabili, compresi i cittadini, può avviare indagini e richiedere informazioni, condurre colloqui ed effettuare ispezioni presso i locali.  

Indagini recenti nell'ambito del regolamento

La Commissione ha già avviato diverse indagini nei confronti di piattaforme di grandi dimensioni per verificarne la conformità al regolamento. In alcuni casi hanno già portato a grandi cambiamenti: 

  • TikTok: nel 2024 TikTok ha introdotto il programma Rewards, ma successivamente lo ha ritirato dopo che l'UE ha avviato un'indagine sulle preoccupazioni riguardanti il suo design, che poteva causare dipendenza, in particolare per i bambini.
  • AliExpress: pur essendo ancora oggetto di indagini per non aver adeguatamente valutato e aver minimizzato l'impatto della diffusione di prodotti dannosi e illegali, la piattaforma ha assunto diversi impegni per conformarsi al regolamento, fra cui figurano il rafforzamento della trasparenza dei suoi sistemi pubblicitari e di raccomandazione e il miglioramento del meccanismo di segnalazione dei contenuti illegali. 

Sono in corso altre indagini. Per esempio: 

  • Temu: l'UE sospetta che Temu non stia valutando e riducendo adeguatamente i rischi associati alla vendita di prodotti illegali, al design del servizio che potrebbe creare dipendenza, ai sistemi di raccomandazione utilizzati per gli acquisti e all'accesso ai dati per i ricercatori. Dai risultati preliminari di una parte dell'indagine è emerso che Temu viola gli obblighi previsti dal regolamento in quanto non controlla in modo approfondito i rischi di comparsa di prodotti illegali sul suo mercato.
  • Facebook e Instagram: l'UE sta indagando su Facebook e Instagram per non aver applicato correttamente le norme del regolamento per tutelare i minori online. In particolare, sta verificando se le funzionalità e gli algoritmi di entrambe le piattaforme possano incoraggiare comportamenti che creano dipendenza nei bambini spingendoli a navigare all'infinito passando da un contenuto all'altro (il cosiddetto effetto "tana del coniglio").  

Le piattaforme di grandi dimensioni che non rispettano il regolamento possono essere soggette a multe fino al 6% del loro fatturato mondiale annuo e saranno tenute ad adottare misure correttive. La Commissione continuerà a monitorarne la conformità e interverrà quando necessario.  

 

Per ulteriori informazioni 

Il regolamento sui servizi digitali

L'impatto del regolamento sui servizi digitali sulle piattaforme digitali

Regolamento sui servizi digitali: domande e risposte

Supervisione delle piattaforme online di dimensioni molto grandi e dei motori di ricerca online di dimensioni molto grandi

Dettagli

Data di pubblicazione
22 settembre 2025
Autore
Direzione generale della Comunicazione