Page contents Page contents La Commissione pubblica ogni anno una relazione sul controllo dell'applicazione del diritto dell'UE nell'anno precedente. La relazione esamina i principali aspetti dell'applicazione del diritto dell'UE negli Stati membri e le azioni intraprese dalla Commissione nel 2023 per farlo rispettare. La relazione principale illustra le indagini e le procedure di infrazione più rilevanti condotte dalla Commissione nel quadro delle sue priorità politiche. Questa pagina web presenta una panoramica delle procedure di infrazione, dei dialoghi EU Pilot e delle denunce, per settore e Stato membro, nell'ultimo quinquennio. Le pagine dedicate ai settori politici forniscono informazioni su come la Commissione ha promosso il rispetto delle norme in questi ambiti e rimandano a sentenze fondamentali della Corte di giustizia dell'Unione europea. Le pagine degli Stati membri pubblicano informazioni più specifiche sui singoli paesi. InfrazioniIl registro pubblico dei casi di infrazione della Commissione, che consente di accedere agli elenchi dei casi in corso per settore e Stato membro, è aggiornato in tempo reale. Il registro consente inoltre di effettuare una ricerca sui casi di infrazione aperti o chiusi nel 2023 o sui tipi di decisioni (ad esempio lettere di costituzione in mora, pareri motivati o deferimenti alla Corte di giustizia).Andamento dei procedimenti di infrazione Il grafico qui sopra mostra il numero di procedure nuove, chiuse o ancora aperte alla fine dell'anno nel periodo 2019-2023. È possibile selezionare un settore cliccando sul menu a tendina.Nuove procedure d'infrazione[notranslate]new_infringement_cases_2019_2023[/notranslate]Cliccando sul grafico interattivo multilivello è possibile consultare la distribuzione, per settore e tipo di infrazione, delle nuove procedure aperte nell'anno selezionato.Procedure d'infrazione in corso alla fine dell'anno[notranslate]infringement_cases_open_at_year_end_2019_2023[/notranslate]Cliccando sul grafico interattivo multilivello è possibile consultare il numero, per settore, delle procedure d'infrazione ancora aperte alla fine dell'anno selezionato.Tipo di nuove procedure di infrazione per Stato membro Tipo di procedure di infrazione aperte alla fine dell'anno per Stato membro e per il Regno Unito Procedure di infrazione chiuse a seconda della fase proceduraleNel 2023 la Commissione ha chiuso 1 038 procedure di infrazione. Nel 94 % dei casi, la procedura è stata chiusa senza doverne decidere il deferimento alla Corte di giustizia dell'Unione europea. Più specificamente, la Commissione ha chiuso le procedure di infrazione nelle seguenti fasi:680 casi dopo l'invio di una lettera di costituzione in mora ai sensi dell'articolo 258 TFUE;300 casi dopo l'invio di un parere motivato;20 casi dopo aver deciso di adire la Corte, ma prima di presentare la domanda;25 casi a seguito di una sentenza della Corte ai sensi dell'articolo 258 TFUE;13 casi sono state ritirati dalla Corte prima della pronuncia di una sentenza. La Commissione ha ritirato questi casi perché gli Stati membri interessati hanno adottato le misure necessarie per conformarsi al diritto dell'UE. Deferimenti alla Corte e sentenze della CorteNel 2023 la Commissione ha deciso di deferire un totale di 82 casi alla Corte di giustizia dell'Unione europea. 77 di questi casi sono stati deferiti alla Corte per la prima volta (ai sensi dell'articolo 258 e/o dell'articolo 260, paragrafo 3, TFUE) e 5 casi sono stati deferiti alla Corte per la seconda volta (ai sensi dell'articolo 260). Dopo aver deciso di deferire un caso, la Commissione prepara e presenta il ricorso alla Corte di giustizia dell'Unione europea. Nel 2023 la Commissione ha sottoposto alla Corte 49 casi (compresi i casi per i quali era stata adottata una decisione di rinvio prima del 2023). Ai sensi dell'articolo 260, paragrafo 3, TFUE, qualora uno Stato membro non abbia notificato alla Commissione le misure di recepimento di una direttiva legislativa, la Commissione può proporre sanzioni pecuniarie, anche quando deferisce un caso alla Corte per la prima volta. La Commissione ha chiesto alla Corte di irrogare sanzioni pecuniarie in 40 casi (maggiori informazioni sulle diverse fasi di una procedura di infrazione sono disponibili qui).Nel 2023 la Corte ha emesso 19 sentenze ai sensi dell'articolo 258 TFUE, una sentenza ai sensi degli articoli 258 e 260, paragrafo 3, TFUE e tre sentenze ai sensi dell'articolo 260, paragrafo 2, TFUE. La Corte ha irrogato sanzioni pecuniarie a due Stati membri (Romania e Svezia). Anche il Regno Unito ha versato una sanzione pecuniaria.21 sentenze sono state favorevoli alla Commissione, mentre in due casi riguardanti la Bulgaria e la Danimarca la Corte ha respinto il ricorso della Commissione. Gli Stati membri sono tenuti ad adottare tutti i provvedimenti necessari per conformarsi tempestivamente a una sentenza della Corte. Tuttavia, ciò non sempre avviene. Alla fine del 2023, 80 procedure di infrazione ai sensi dell'articolo 258 del TFUE e 17 procedure di infrazione ai sensi dell'articolo 260, paragrafo 2, del TFUE erano ancora aperte dopo una sentenza della Corte, in quanto la Commissione considerava che gli Stati membri non avessero ancora ottemperato alle sentenze. Nei casi in cui la Corte aveva già imposto sanzioni pecuniarie, gli Stati membri interessati hanno pagato penalità di mora dopo la sentenza della Corte e la Commissione continuerà a esigere tali pagamenti fino a quando non avranno pienamente rispettato la sentenza. Sanzioni finanziarie Nel 2023 cinque Stati membri hanno versato sanzioni pecuniarie imposte dalla Corte di giustizia dell'Unione europea - contestualmente alcuni di questi stanno pagando sanzioni pecuniarie relative a diversi casi di infrazione. Esse riguardavano i seguenti settori: giustizia, ambiente, concorrenza e fiscalità/dogane. Anche il Regno Unito ha versato una sanzione pecuniaria. Il grafico che precede mostra la ripartizione delle sanzioni pagate nel 2023 per Stato membro. Gli importi sono definitivi dopo l'esaurimento di tutti i mezzi di ricorso. Procedure di infrazione aperte a seguito di una sentenza della Corte di giustizia per Stato membro Cliccando sul grafico interattivo multilivello è possibile consultare i settori delle procedure aperte a seguito di una sentenza della Corte di giustizia per lo Stato membro selezionato. La Commissione chiude i casi di infrazione solo quando ritiene che lo Stato membro interessato si sia pienamente conformato alla sentenza della Corte. Recepimento di direttive34 direttive avevano un termine di recepimento fissato nel 2023, un valore inferiore rispetto al 2022 (42). I termini di recepimento sono fissati dai legislatori quando adottano una direttiva e possono variare a seconda del tipo di direttiva e della sua lunghezza e complessità. Ad esempio, le direttive delegate e le direttive di esecuzione possono avere termini di recepimento più brevi rispetto alle direttive adottate secondo la procedura legislativa ordinaria. La durata media del recepimento di una direttiva con un termine fissato nel 2023 è stata di 19 mesi. Nuovi ritardi di recepimento, periodo 2019-2023[notranslate]new_late_transposition_cases_2019_2023[/notranslate]Cliccando sul grafico interattivo multilivello è possibile consultare la distribuzione, per settore e sottosettore, delle nuove procedure d'infrazione per ritardo di recepimento relative al 2023.Procedure di infrazione per ritardo di recepimento nel 2023 per Stato membro e per il Regno Unito EU PilotLa procedura di dialogo "EU Pilot" è uno strumento che la Commissione utilizza quando è probabile che essa consentirà di ottenere la conformità più rapidamente rispetto a una procedura formale di infrazione. In questo modo la Commissione può risolvere una serie di questioni senza dover avviare una procedura di infrazione. Tale strumento può inoltre rivelarsi utile nei casi in cui la Commissione desideri raccogliere le informazioni di fatto o di diritto necessarie per effettuare la sua valutazione.Nuovi casi EU Pilot, periodo 2019 - 2023[notranslate]new_eu_pilot_cases_2019_2023[/notranslate]Cliccando sul grafico interattivo multilivello è possibile consultare la distribuzione dei nuovi casi EU Pilot, per settore d'intervento e sottosettore, relativi al 2023.Andamento dei casi EU Pilot Il grafico qui sopra mostra il numero di casi EU Pilot nuovi, chiusi o ancora aperti alla fine dell'anno in relazione al periodo 2019-2023. È possibile selezionare un settore cliccando sul menu a tendina.Nel 2023 la Commissione ha aperto 253 casi EU Pilot. Di questi, 54 sono derivati da denunce mentre 199 sono stati aperti dalla Commissione a seguito di indagini avviate di propria iniziativa.Nel 2023 la Commissione ha chiuso 259 casi EU Pilot, 209 dei quali dopo aver ricevuto risposte soddisfacenti dagli Stati membri interessati. Ciò equivale a un tasso di risoluzione dell'81 %, superiore a quello del 2022 (74 %). In 29 casi, invece, il dialogo EU Pilot è stato chiuso con la proposta di approfondire ulteriormente la questione mediante una procedura di infrazione. 5 di questi casi si basavano su denunce.I settori con il maggior numero di casi EU Pilot, per i quali è stato proposto di avviare procedure formali di infrazione, sono i servizi finanziari (7 casi), l'azione per il clima (6 casi) e l'energia (4 casi). Casi EU Pilot aperti alla fine del 2023 per Stato membro DenunceNuove denunce (2019-2023)[notranslate]new_complaints_2019_2023[/notranslate]Cliccando sul grafico interattivo multilivello è possibile consultare la distribuzione delle nuove denunce, per settore d'intervento e argomento, relative al 2023.Andamento delle denunce Il grafico qui sopra mostra il numero di denunce nuove, trattate o ancora aperte alla fine dell'anno nel periodo 2019-2023. È possibile selezionare un settore cliccando sul menu a tendina.Denunce trattate nel 2023 Cliccando sul grafico interattivo multilivello è possibile consultare la distribuzione delle denunce trattate nel 2023 per settore.Nel 2023 la Commissione ha trattato 2 452 denunce. I dati escludono la corrispondenza in entrata, qualificata come denuncia da persone e organismi ma che non soddisfaceva i criteri formali di una denuncia, e alla quale è stata data risposta in conformità al codice di buona condotta amministrativa della Commissione (1 071). Per quanto riguarda 2 074 denunce, la Commissione non ha individuato alcuna violazione del diritto dell'UE, oppure ha individuato una potenziale violazione che, in linea di principio, non è stata oggetto di indagine da parte della Commissione in base all'approccio strategico in materia di esecuzione di cui alla comunicazione del 2016 dal titolo "Diritto dell'Unione europea: risultati migliori attraverso una migliore applicazione".Ciò vale, ad esempio, per una denuncia relativa a un singolo caso di applicazione non corretta del diritto dell'UE in cui non vi siano prove sufficienti di una pratica generale o di un'inosservanza sistematica. Il denunciante può avvalersi dei meccanismi di ricorso a livello nazionale. Non sono pertanto necessarie indagini specifiche da parte della Commissione.La Commissione ha dato seguito a 110 denunce aprendo indagini nell'ambito del dialogo di pre-infrazione "EU Pilot" o attraverso una procedura di infrazione, un numero inferiore rispetto al 2022 (170). Ciò significa che nel 2023 la Commissione ha svolto indagini sul 4,5 % delle denunce.238 denunce sono state archiviate in quanto duplicati di denunce esistenti, mentre 24 denunce sono state ritirate (da parte dei denuncianti o perché il modulo di denuncia non è stato ricevuto). La Commissione ha inoltre trasferito 6 denunce a SOLVIT. Nel 2023 la Commissione ha pubblicato l'avviso di ricevimento di due denunce multiple. Una denuncia multipla è un modo con cui la Commissione può trattare varie denunce singole sulla stessa questione o su questioni simili nei confronti degli stessi Stati membri. La Commissione registra tutte le denunce con lo stesso numero di riferimento e sostituisce la corrispondenza individuale con ciascun denunciante con avvisi pubblici sul sito web Europa. Ai fini delle statistiche di cui sopra, una denuncia multipla è conteggiata come un'unica denuncia. Le denunce multiple riguardavano:una presunta violazione da parte dell'Austria delle norme dell'UE in materia di libera circolazione delle merci (135 denunce individuali);il progetto di legge organica spagnola sull'amnistia per la normalizzazione della situazione istituzionale, politica e sociale in Catalogna, presentato al Parlamento spagnolo il 13 novembre 2023 (6 773 denunce individuali). Denunce che hanno dato luogo a indagini nell'ambito di EU Pilot o a procedure di infrazioni per argomento. Gli Stati membri più ricorrenti tra le 110 denunce cui è stato dato seguito con una procedura EU Pilot o una procedura di infrazione sono:Italia (20);Germania (17);Spagna (15), eFrancia (15).Se le procedure di infrazione basate su (o corroborate da) denunce non risolvono la violazione del diritto dell'UE nella fase precontenziosa, la Commissione non esita a deferire uno Stato membro alla Corte di giustizia dell'Unione europea.Nel 2023 la Commissione ha adottato 11 decisioni di deferimento di uno Stato membro alla Corte (che hanno interessato in totale 10 Stati membri) in cause scaturite da una denuncia. I settori maggiormente interessati sono il mercato unico (5 casi), in particolare l'applicazione non corretta della direttiva sui ritardi di pagamento (2 casi) e l'ambiente (3 casi), in particolare l'applicazione non corretta della direttiva quadro sui rifiuti (2 casi). Tempo medio per il trattamento delle denunce Il grafico qui sopra mostra il tempo medio in settimane necessario per chiudere le denunce o per decidere se avviare ulteriori indagini nell'ambito del dialogo EU Pilot o di procedure di infrazione. Il tempo medio per il trattamento delle denunce che sono state chiuse nel 2023, e che non sono state oggetto di ulteriori indagini attraverso un dialogo EU Pilot o procedure di infrazione, è stato di 68 settimane.Il tempo medio per il trattamento delle denunce che sono state oggetto di ulteriori indagini nell'ambito di EU Pilot o di procedure di infrazione e chiuse nel 2023 è stato di 84 settimane. Maggiori informazioni sulle procedure di infrazione per settoreAgricoltura e sviluppo ruraleStabilità finanziaria, servizi finanziari e Unione dei mercati dei capitaliMobilità e trasportiReti, contenuti e tecnologie delle comunicazioniMercato interno, industria, imprenditoria e PMISalute e sicurezza alimentareOccupazione, affari sociali e inclusioneMigrazione e affari interniFiscalità e doganeEnergiaGiustizia e consumatori AmbienteAffari marittimi e pesca Stati membriBelgioEstoniaCroaziaLussemburgoPoloniaFinlandiaBulgariaIrlandaItaliaUngheriaPortogalloSveziaCechiaGreciaCiproMaltaRomania DanimarcaSpagnaLettoniaPaesi BassiSlovenia GermaniaFranciaLituaniaAustriaSlovacchiaRegno Unito MetodologiaLa presente relazione illustra le azioni intraprese dalla Commissione per monitorare e far rispettare il diritto dell'UE nel corso del 2023. Da allora lo stato di avanzamento delle procedure di infrazione menzionate potrebbe essere mutato.I settori della relazione annuale corrispondono alle direzioni generali (DG) della Commissione. Alcune tematiche più ampie possono essere trattate da diverse DG, ad esempio le infrazioni al mercato unico possono basarsi sulla legislazione che disciplina la libera circolazione transfrontaliera delle persone, delle merci, dei servizi e dei capitali all'interno dell'UE, ma anche la fiscalità, l'occupazione, la cultura, la politica sociale, l'istruzione, la sanità pubblica, l'energia, la protezione dei consumatori, i trasporti, l'ambiente (ad eccezione della protezione della natura), la società dell'informazione e i media. Le infrazioni relative al mercato unico sono pertanto conteggiate nella relazione annuale nell'ambito di questi settori strategici più specifici.Le cifre potrebbero variare nel corso del tempo per un determinato settore, perché la gestione delle procedure può essere trasferita da un settore a un altro. Per i dati complessivi relativi all'insieme dei settori politici non dovrebbero presentarsi incongruenze di questo tipo.Il riferimento alle "denunce" nella presente relazione include la corrispondenza in entrata qualificata come denuncia dai mittenti pur non soddisfacendo le condizioni di cui al punto 3 dell'allegato sulle procedure amministrative per la gestione dei rapporti con gli autori di denunce in materia di applicazione del diritto dell'Unione europea della comunicazione "Diritto dell'Unione europea: risultati migliori attraverso una migliore applicazione". Inoltre, il riferimento alle "denunce" include le cosiddette "denunce multiple", attraverso cui la Commissione tratta un numero talvolta molto elevato di denunce individuali sotto un unico numero di riferimento (registrazione). Per quanto riguarda il numero di denunce, in alcuni casi una differenza rispetto ai dati della precedente relazione annuale può essere dovuta a una registrazione tardiva, doppia o errata al momento dell'estrazione dei dati statistici. Informazioni sul Regno Unito e sull'accordo di recessoIl 1° febbraio 2020 è entrato in vigore l'accordo di recesso, che stabilisce le modalità di un recesso ordinato del Regno Unito dall'Unione, e il Regno Unito è diventato ufficialmente un paese terzo. Il periodo di transizione stabilito dall'accordo di recesso si è concluso il 31 dicembre 2020. Conformemente a tale accordo la Commissione può proseguire i procedimenti di infrazione in corso e aprire nuove procedure nei confronti del Regno Unito per infrazioni del diritto dell'UE verificatesi prima della fine del periodo di transizione o per violazione di alcune disposizioni dell'accordo di recesso o dei suoi protocolli. Per questa ragione nelle statistiche generali di questa relazione sono inclusi i casi riguardanti il Regno Unito.L'accordo di recesso deve essere attuato anche dagli Stati membri dell'UE. Poiché l'accordo di recesso è parte integrante del diritto dell'UE, la Commissione è responsabile del suo monitoraggio e della sua applicazione. Informazioni dettagliate sulle modalità con cui la parte dell'accordo di recesso relativa ai diritti dei cittadini è stata attuata e applicata sono disponibili sul sito web della Commissione al seguente indirizzo. Documenti 25 LUGLIO 2024Controllo dell'applicazione del diritto dell'Unione europea Relazione annuale 2023Altre lingue (23)български(1.91 MB - PDF)Scaricaespañol(1.73 MB - PDF)Scaricačeština(1.79 MB - PDF)Scaricadansk(1.7 MB - PDF)ScaricaDeutsch(1.74 MB - PDF)Scaricaeesti(1.68 MB - PDF)Scaricaελληνικά(1.9 MB - PDF)ScaricaEnglish(1.71 MB - PDF)Scaricafrançais(1.8 MB - PDF)ScaricaGaeilge(1.74 MB - PDF)Scaricahrvatski(1.75 MB - PDF)Scaricalatviešu(1.79 MB - PDF)Scaricalietuvių(1.8 MB - PDF)Scaricamagyar(1.79 MB - PDF)ScaricaMalti(1.8 MB - PDF)ScaricaNederlands(1.72 MB - PDF)Scaricapolski(1.84 MB - PDF)Scaricaportuguês(1.77 MB - PDF)Scaricaromână(1.9 MB - PDF)Scaricaslovenčina(1.84 MB - PDF)Scaricaslovenščina(1.83 MB - PDF)Scaricasuomi(1.76 MB - PDF)Scaricasvenska(1.7 MB - PDF)Scarica Comunicato stampaPrecedenti relazioni annuali sull'applicazione del diritto dell'UE