Contesto L'UE ha condannato, senza mezzi termini e con la massima fermezza, gli attacchi terroristici violenti e indiscriminati perpetrati da Hamas in Israele il 7 ottobre 2023. Ha espresso la propria solidarietà nei confronti di Israele e sottolineato il suo diritto di difendersi in linea con il diritto umanitario e internazionale.Ha parimenti ribadito l'importanza di garantire sempre la protezione di tutti i civili, come stabilito dal diritto internazionale umanitario.Il 7 ottobre ha aperto uno dei capitoli più bui della storia. La situazione umanitaria dei palestinesi nella striscia di Gaza ha raggiunto livelli catastrofici a causa dell'intensificarsi delle ostilità e della conseguente operazione militare israeliana, nonché del blocco imposto a Gaza. Nel frattempo, nella Cisgiordania occupata continuano gli sfollamenti forzati, le restrizioni ai movimenti e la violenza dei coloni. L'UE ha chiesto di porre immediatamente fine a questa tragedia e ha accolto con favore l'accordo raggiunto nell'ottobre 2025 per un cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi. L'UE continua a svolgere un'intensa attività diplomatica nella regione e a livello internazionale per contribuire a trovare una via d'uscita dal ciclo della violenza. Rimane fermamente impegnata a favore di una soluzione fondata sulla coesistenza di due Stati, in cui Israele e uno Stato palestinese possano vivere fianco a fianco in pace e sicurezza. In evidenza L'UE guida gli sforzi internazionali per una governance palestinese forte e sostenibile20 novembre 2025 - In occasione della prima riunione del gruppo dei donatori per la Palestina a Bruxelles, rappresentanti di circa 60 paesi e personalità internazionali e regionali hanno discusso della situazione finanziaria dell'Autorità palestinese e dei progressi compiuti nel suo programma di riforme. Hanno inoltre discusso della ripresa economica della Cisgiordania. A margine della riunione, l'UE, insieme a Germania, Lussemburgo, Slovenia e Spagna, hanno firmato nuovi accordi per contributi di oltre 82 milioni di euro, portando gli impegni totali di quest'anno a oltre 88 milioni di euro.Leggi di più Oltre 25 anni di sostegno umanitario e allo sviluppo dell'UE a favore dei palestinesi UNICEFL'UE è da sempre il principale donatore internazionale di aiuti al popolo palestinese e fornisce assistenza umanitaria ai palestinesi in difficoltà sin dal 2000.Dal 2023 l'UE ha notevolmente aumentato l'assistenza umanitaria a Gaza, che ha superato i 550 milioni di euro*. Ha inoltre istituito un ponte aereo umanitario per portare forniture salvavita alle organizzazioni umanitarie e permettere una rapida assistenza alle persone bisognose a Gaza. Grazie al ponte aereo umanitario, dall'ottobre 2023 oltre 77 voli hanno consentito di fornire più di 5 037 tonnellate di aiuti. Tramite il meccanismo di protezione civile (UCPM), l'UE sostiene anche il corridoio marittimo a Cipro che, dotato di un polo logistico, facilita il trasferimento degli aiuti dagli Stati membri a Gaza. Collaboriamo inoltre con l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) per l'evacuazione medica di pazienti palestinesi da Gaza verso l'Europa, nell'ambito di un approccio "Team Europa". Dal 2024, 306 pazienti sono stati evacuati nell'UE per ricevere cure mediche.Per saperne di più sul nostro sostegno ai palestinesi* di cui 50 milioni di euro soggetti all'approvazione dell'autorità di bilancio Oltre 550 milioni di eurol'assistenza umanitaria fornita a Gaza dal 2023 in poiOltre 5 037 tonnellatele forniture umanitarie trasportate grazie al ponte aereo dell'UE dal 2023 in poiOltre 1,25 miliardi di eurol'assistenza umanitaria erogata per contribuire a rispondere ai bisogni essenziali dal 2000 in poi Sostegno finanziario ai palestinesi Nel luglio 2024 l'UE ha annunciato un sostegno finanziario di emergenza a breve termine a favore dell'Autorità palestinese per contribuire a far fronte alle esigenze finanziarie più urgenti e sostenere il programma di riforme. Tra luglio 2024 e febbraio 2024 sono stati erogati quasi 400 milioni di euro del sostegno finanziario di emergenza annunciato. I pagamenti sono stati subordinati ai progressi compiuti nell'attuazione del programma di riforme. Nell'aprile 2025 la Commissione ha proposto un programma pluriennale globale di sostegno per la ripresa e la resilienza della Palestina. Pari a un valore massimo di 1,6 miliardi di euro, il programma si riferisce al periodo 2025-2027. Sosterrà la ripresa economica e la resilienza della Cisgiordania, di Gerusalemme Est e di Gaza, nonché nel settore privato palestinese.Per garantire un'attuazione trasparente del programma di sostegno, l'UE ha istituito il gruppo dei donatori per la Palestina, che ha tenuto la sua riunione inaugurale nel novembre 2025. Questa piattaforma riunisce i principali partner internazionali per sostenere un'Autorità palestinese riformata e funzionante. L'obiettivo è rafforzare la governance, costruire un'economia più resiliente, stabilizzare le finanze, migliorare i servizi per la popolazione e creare le condizioni per una futura governance efficace in tutti i territori. Quasi 1,2 miliardi di euro stanziati per il periodo 2021-2024, di cui 1,03 miliardi già approvatiFino a 1,6 miliardi di euroannunciati nell'ambito del programma di sostegno globale proposto per il periodo 2025-2027 16 APRILE 2025More about the EU support to Palestinians - Factsheet Sforzi diplomatici per la risoluzione dei conflitti L'Unione europea ha pienamente sostenuto l'accordo raggiunto nell'ottobre 2025 tra Israele e Hamas per il cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi. Si è trattato di un risultato importante. Tuttavia, ora servono progressi tangibili su tre fronti critici:la liberazione di tutti gli ostaggi decedutiil ritiro dell'esercito israeliano secondo le linee concordateil flusso consistente e ininterrotto di aiuti umanitari verso Gaza.Rafforzando il suo operato nel processo di pace in Medio Oriente, l'UE mantiene il proprio impegno a favore di una pace duratura e sostenibile fondata sulla soluzione a due Stati.L'azione diplomatica dell'UE punta, tra l'altro, a:chiedere la protezione dei civili in linea con il diritto internazionale umanitarioraddoppiare il proprio impegno umanitario nella regionechiamare al dialogo Israele e i paesi vicini per continuare a mantenere la pace e la stabilità nella regionecercare una soluzione a lungo termine che porti pace e sicurezza per tutti. Contrastare i contenuti terroristici, illegali e nocivi sui social media A seguito degli attacchi terroristici di Hamas contro Israele, e alla luce della circolazione di contenuti illegali e dannosi sui social media, la Commissione è in contatto con le principali piattaforme per garantire che rispettino i loro obblighi.Regolamento sui servizi digitali: impone alle grandi piattaforme online di rimuovere i contenuti illegali e di adottare misure in grado di affrontare i rischi per la sicurezza pubblica e il dibattito civico.Regolamento sui contenuti terroristici online: consente agli Stati membri di inviare ordini alle piattaforme ordini di rimozione per eliminare contenuti terroristici entro un'ora. Nessuno spazio per l'odio: un'Europa unita contro l'odio". La Commissione ha anche intensificato gli sforzi per combattere l'odio antisemita e anti-islamico in tutte le sue forme, rafforzando la sua azione in una serie di politiche, tra cui in materia di sicurezza, tecnologie digitali, istruzione, cultura e sport. Sono previsti, ad esempio, finanziamenti aggiuntivi per proteggere i luoghi di culto e saranno nominati alcuni inviati con il mandato esplicito di ottimizzare le capacità politiche dell'UE in materia di lotta all'odio. Ultime notizie 15 ottobre 2025Speech by Commissioner Šuica at the European Week of Cities and Regions25 settembre 2025Speech by Commissioner Šuica at the UNGA side-event Ad Hoc Liaison Committee24 settembre 2025Speech by Commissioner Šuica at the Global Alliance for the Two-State Solution24 settembre 2025Speech by Commissioner Šuica at the Signature Ceremony on the EIB loan to the Palestine Monetary AuthorityMostra tutto Link correlati Conclusioni del Consiglio europeo del 21 e 22 marzo 2024Conclusioni del Consiglio europeo del 26 e 27 ottobre 2023Ponte aereo umanitario dell'UEL'Unione europea e IsraelePalestina*Interventi dell'UE per combattere l'antisemitismoInterventi dell'UE per combattere l'odio anti-islamico
L'UE guida gli sforzi internazionali per una governance palestinese forte e sostenibile20 novembre 2025 - In occasione della prima riunione del gruppo dei donatori per la Palestina a Bruxelles, rappresentanti di circa 60 paesi e personalità internazionali e regionali hanno discusso della situazione finanziaria dell'Autorità palestinese e dei progressi compiuti nel suo programma di riforme. Hanno inoltre discusso della ripresa economica della Cisgiordania. A margine della riunione, l'UE, insieme a Germania, Lussemburgo, Slovenia e Spagna, hanno firmato nuovi accordi per contributi di oltre 82 milioni di euro, portando gli impegni totali di quest'anno a oltre 88 milioni di euro.Leggi di più
UNICEFL'UE è da sempre il principale donatore internazionale di aiuti al popolo palestinese e fornisce assistenza umanitaria ai palestinesi in difficoltà sin dal 2000.Dal 2023 l'UE ha notevolmente aumentato l'assistenza umanitaria a Gaza, che ha superato i 550 milioni di euro*. Ha inoltre istituito un ponte aereo umanitario per portare forniture salvavita alle organizzazioni umanitarie e permettere una rapida assistenza alle persone bisognose a Gaza. Grazie al ponte aereo umanitario, dall'ottobre 2023 oltre 77 voli hanno consentito di fornire più di 5 037 tonnellate di aiuti. Tramite il meccanismo di protezione civile (UCPM), l'UE sostiene anche il corridoio marittimo a Cipro che, dotato di un polo logistico, facilita il trasferimento degli aiuti dagli Stati membri a Gaza. Collaboriamo inoltre con l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) per l'evacuazione medica di pazienti palestinesi da Gaza verso l'Europa, nell'ambito di un approccio "Team Europa". Dal 2024, 306 pazienti sono stati evacuati nell'UE per ricevere cure mediche.Per saperne di più sul nostro sostegno ai palestinesi* di cui 50 milioni di euro soggetti all'approvazione dell'autorità di bilancio
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