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Commissione europea

Sanzioni nei confronti di persone, imprese e organizzazioni

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Fatti e cifre

Oltre 2 700 le persone ed entità colpite da sanzioni
Oltre 28 miliardi di euro i beni privati nell'UE congelati

Chi è soggetto a sanzioni

L'Unione europea ha imposto sanzioni a più di 2 700 persone ed entità, tra cui:

  • dirigenti politici russi
  • alti funzionari
  • personale delle forze armate
  • comandanti del gruppo Wagner
  • imprenditori di spicco e oligarchi
  • propagandisti pro-Cremlino e anti-Ucraina
  • persone ed entità che operano nel settore militare e informatico russo
  • orchestratori delle recenti cosiddette "elezioni" illegali nei territori ucraini occupati temporaneamente dalla Russia
  • figure chiave coinvolte nella "rieducazione" forzata dei minori ucraini o nella loro deportazione illegale verso la Russia.
  • imprese attive nel settore aerospaziale, chimico, degli esplosivi nonché presso i grandi fornitori russi di energia
  • persone ed entità coinvolte nel complesso militare e industriale russo o che ne traggono vantaggio
  • persone ed entità che sostengono le operazioni di petroliere non sicure
  • persone ed entità di paesi terzi che agevolano l'elusione delle sanzioni da parte della Russia o sostengono la guerra della Russia contro l'Ucraina fornendo componenti critiche all'industria militare russa.

Persone soggette a sanzioni

  • tutti i conti nelle banche dell'UE sono congelati
  • divieto di recarsi nell'UE
  • divieto di fornire loro beni o fondi dell'UE

Imprese e organizzazioni soggette a sanzioni

  • tutti i conti nelle banche dell'UE sono congelati
  • divieto di fornire loro beni o fondi, direttamente o indirettamente

Task force "Freeze and Seize"

La Commissione ha istituito una task force "Freeze and Seize" (letteralmente: "congelare e sequestrare") per esaminare i legami tra i beni appartenenti a persone alle quali si applicano le sanzioni dell'UE e attività criminali. Le indagini e le azioni penali sono di competenza degli Stati membri. L'obiettivo della task force è rafforzare il coordinamento a livello operativo per garantire l'effettiva applicazione delle sanzioni dell'UE in tutti gli Stati membri.

La task force comprende rappresentanti della Commissione, sportelli di ciascuno Stato membro, Eurojust ed Europol. Coordina i suoi lavori con la task force "Russian Elites, Proxies and Oligarchs" (REPO), istituita tra i paesi del G7, l'Australia e l'Unione europea.

Appalti pubblici e finanziamenti europei

  • divieto assoluto per entità e cittadini russi di partecipare agli appalti pubblici dell'UE
  • restrizioni al sostegno finanziario e non finanziario accordato alle entità russe di proprietà pubblica o sotto controllo pubblico nell'ambito dei programmi dell'Unione, dell'Euratom o degli Stati membri. Non saranno conclusi nuovi appalti o accordi con enti pubblici russi o entità collegate.

I FATTI

La Commissione ha posto fine alla partecipazione di organismi pubblici russi o entità collegate a tutte le convenzioni di sovvenzione in corso e ha sospeso fino a nuovo ordine tutti i pagamenti connessi, nell'ambito dei programmi Orizzonte 2020, Euratom ed Erasmus+. 

Per quanto riguarda il programma Orizzonte Europa (ad eccezione del Consiglio europeo della ricerca e del Consiglio europeo per l'innovazione), non sono ammessi a partecipare tutti i soggetti giuridici (pubblici e privati) stabiliti in Russia, Bielorussia o in territori ucraini non controllati dal governo dell'Ucraina. Come deroga generale, le persone fisiche stabilite in tali territori possono comunque partecipare alle azioni Marie Skłodowska-Curie se non figurano nell'elenco delle sanzioni.

A seguito del 20° pacchetto di sanzioni, è vietato accettare finanziamenti, comprese donazioni o sovvenzioni, dal governo russo nel settore della ricerca e dell'innovazione. Ciò vale per gli istituti di ricerca, gli istituti di istruzione superiore e altri organismi dell'UE, nonché per le persone associate a tali entità. 

Le sanzioni contribuiscono a lottare contro la disinformazione e le ingerenze russe

I canali di disinformazione statali pro Cremlino svolgono un ruolo fondamentale nel sostenere l'aggressione della Russia contro l'Ucraina. Costituiscono pertanto una minaccia significativa e diretta per l'ordine pubblico e la sicurezza dell'UE. Per questo motivo l'UE ha deciso di imporre sanzioni ai mezzi di disinformazione e manipolazione delle informazioni del Cremlino.

È stata sospesa la trasmissione e distribuzione di:

  • Sputnik e le sue controllate, tra cui Sputnik Arabic
  • Russia Today e le relative controllate, tra cui Russia Today English, Russia Today UK, Russia Today Germany, Russia Today France, Russia Today Spanish, Russia Today Arabic, Russia Today Balkan
  • Rossiya RTR / RTR Planeta
  • Rossiya 24 / Russia 24
  • TV Centre International
  • NTV/NTV Mir
  • Rossiya 1
  • REN TV
  • Pervyi Kanal
  • RIA FAN
  • Oriental Review
  • Tsargrad
  • New Eastern Outlook
  • Katehon
  • Voice of Europe
  • RIA Novosti
  • Izvestia
  • Rossiyskaya Gazeta
  • EADaily
  • Fondsk
  • Lenta
  • NewsFront
  • RuBaltic
  • SouthFront
  • Strategic Culture Foundation
  • Krasnaya Zvezda

Tutte le licenze, le autorizzazioni e le relative modalità di distribuzione - via cavo, via satellite, IPTV, piattaforme, siti web e app - sono sospese. Ciò riguarda anche le trasmissioni verso paesi terzi.

È stata inoltre vietata la pubblicità di prodotti o servizi sugli organi di informazione sanzionati.

Il 20° pacchetto di sanzioni ha introdotto misure per contrastare i cosiddetti "mirror outlet", cioè siti di informazione che eludono il divieto di radiodiffusione diffondendo online gli stessi contenuti degli organi di informazione propagandistici elencati (come Russia Today, Sputnik ecc.). Anche il contenuto di questi siti e domini "mirror" è escluso dalla distribuzione nell'UE. 

Il 19° pacchetto di sanzioni ha introdotto l'obbligo per i diplomatici russi che viaggiano in tutta l'UE al di là del loro paese di accreditamento di informare preventivamente lo Stato membro dell'UE interessato. Questa misura è intesa ad affrontare le attività di intelligence sempre più ostili che sostengono l'aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina. 

A seguito del 14° pacchetto di sanzioni, i partiti politici, le ONG e i fornitori di servizi media audiovisivi nell'UE hanno il divieto di accettare finanziamenti dallo Stato russo e dai suoi mandatari. Questa misura è stata introdotta per tutelare l'integrità e l'indipendenza dei processi politici dell'UE, proteggere i cittadini dell'Unione dalla manipolazione e difendere gli affari interni dell'UE dalle ingerenze straniere. 

EUvsDisinfo: disinformazione sull'Ucraina

Ultimo aggiornamento di questa pagina: 23 aprile 2026