
Tornando a casa dopo il tramonto, una donna si toglie le cuffie e il cappuccio e tiene d'occhio ogni uomo che incrocia. Non riesce a smettere di pensare all'uomo che l'ha seguita fino a casa e l'ha aggredita. È una di quelle donne su tre che hanno subito violenze fisiche e/o sessuali negli ultimi 12 mesi e non l'hanno detto a nessuno.
Nel frattempo, un gruppo di donne sta tornando da una marcia per i diritti delle donne. Dall'altro lato della strada alcuni uomini gridano e gesticolano verso di loro: un uomo su sei infatti continua a ritenere accettabile fare apprezzamenti espliciti di natura sessuale per strada alle donne.
Sfortunatamente per molte donne in Europa queste storie sono troppo familiari. Lo stesso vale per il fatto che in più del 60 % dei casi sono le donne che tutti i giorni preparano i pasti e/o fanno i lavori domestici. Questo dimostra che i progressi verso la parità di genere sono ancora troppo lenti. Nelle nostre società esistono ancora innumerevoli norme discriminatorie strutturali che devono essere affrontate e superate.
Per questo motivo oggi, in vista della Giornata internazionale della donna dell'8 marzo, la Commissione europea rafforza il suo impegno a favore della parità di genere, con una visione a lungo termine per i progressi da compiere. Con la nuova tabella di marcia per i diritti delle donne, la Commissione intende aprire ulteriormente la strada:
- alla libertà dalla violenza di genere
- alle norme più elevate in termini di salute
- alla parità di retribuzione e all'emancipazione economica
- all'equilibrio tra vita professionale e vita privata e alla parità delle responsabilità in materia di assistenza
- a pari opportunità occupazionali e condizioni di lavoro adeguate
- a un'istruzione inclusiva e di qualità
- a una partecipazione politica e una rappresentanza paritaria
- a meccanismi istituzionali che rispettino i diritti delle donne
La tabella di marcia si basa sui notevoli progressi compiuti nell'ambito della strategia per la parità di genere 2020-2025. Grazie a questa strategia, negli ultimi cinque anni sono stati compiuti progressi storici nell'UE, con norme in materia di trasparenza retributiva, equilibrio di genere nei consigli di amministrazione delle imprese e lotta alla violenza contro le donne. La relazione 2025 sulla parità di genere nell'UE, anch'essa pubblicata oggi, fornisce una panoramica più dettagliata di questi progressi e degli ambiti in cui sono necessarie ulteriori azioni.
Per ulteriori informazioni
Comunicazione della Commissione: Tabella di marcia per i diritti delle donne
Dichiarazione di principi per una società basata sulla parità di genere
Dettagli
- Data di pubblicazione
- 7 marzo 2025
- Autore
- Direzione generale della Comunicazione