
Oggi ricorre la Giornata internazionale per l'eliminazione della discriminazione razziale. L'Unione europea è stata fondata sui valori del rispetto della dignità e dei diritti umani, della libertà, della democrazia e dell'uguaglianza. Nessuno, nell'UE, dovrebbe essere discriminato sulla base della sua origine razziale o etnica.
Nel 2020 la Commissione europea ha intensificato i suoi sforzi per affrontare questioni persistenti e ha presentato il primo piano d'azione dell'UE contro il razzismo, che ha istituito una serie di misure e ha riunito soggetti a tutti i livelli per combattere più efficacemente il razzismo nell'UE.
Ciononostante, alcune questioni restano aperte. Secondo un'indagine dell'UE del 2023 oltre la metà dei rispondenti percepisce una discriminazione diffusa nel proprio paese basata sull'appartenenza alla comunità Rom (65%), il colore della pelle (61%) o l'origine etnica (60%).
Nel 2023 l'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali ha segnalato che le molestie e la violenza nei confronti delle persone di origine africana e di religione musulmana nell'UE non sono diminuite dal 2016. Le discriminazioni sono risultate più frequenti in situazioni come la ricerca di un alloggio o di un lavoro, sul luogo di lavoro o a scuola.
Sono decisamente necessarie ulteriori azioni. Nell'ambito delle sue nuove priorità, la Commissione sta lavorando a una nuova strategia dell'UE contro il razzismo, in modo che quest'ultimo non abbia posto nell'UE.
Per saperne di più:
- Piano d'azione dell'UE contro il razzismo 2020-2025
- Indagine Eurobarometro sulla discriminazione nell'Unione europea - dicembre 2023
- Relazione: Being Black in the EU
- Relazione: Being Muslims in the EU
- Organismi per la parità per la promozione della parità di trattamento e della non discriminazione
Dettagli
- Data di pubblicazione
- 21 marzo 2025
- Autore
- Direzione generale della Comunicazione