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Commissione europea
  • Articolo
  • 15 maggio 2024
  • Direzione generale della Comunicazione
  • 2 min di lettura

Valutazione dei progressi compiuti per rendere l'Europa più sicura

Computer screens displaying an illustration on cybersecurity

 

Viviamo in un mondo sempre più imprevedibile, in cui la natura delle minacce è in continua evoluzione e le crisi diventano più multidimensionali. Quattro anni fa, con l'adozione della strategia per l'Unione della sicurezza 2020-2025, l'UE si è impegnata a risolvere le difficoltà riguardanti la sicurezza interna ed esterna. 

Da allora sono state elaborate relazioni periodiche sui risultati ottenuti dall'UE nell'attuazione di questa strategia e nel rendere l'Europa più sicura. Oggi, la Commissione ha pubblicato la settima relazione sui progressi compiuti.

Dopo aver adottato e messo in atto una serie di misure per prevenire e far fronte a queste minacce mutevoli, l'UE ora dispone di risorse migliori rispetto al 2020 per affrontare le difficoltà legate alla sicurezza. Questo miglioramento è illustrato nella relazione odierna, che fa il punto sui progressi compiuti in cinque settori chiave.

  • Rafforzamento dell'infrastruttura fisica e digitale dell'UE: l'UE ha adottato misure per migliorare la protezione delle infrastrutture critiche e la resilienza dei soggetti che le gestiscono, per evitare o attenuare l'impatto delle perturbazioni dei servizi essenziali. Ha inoltre rafforzato il quadro giuridico per affrontare i rischi online e offline, attuali e futuri.
  • Lotta al terrorismo e alla radicalizzazione: è stata adottata una serie di misure e strumenti volti a sostenere gli Stati membri nella lotta contro il terrorismo. L'UE ora è più preparata a prevedere, evitare, proteggersi e rispondere alle minacce terroristiche.
  • Lotta alla criminalità organizzata: l'UE ha adottato misure per smantellare le strutture della criminalità organizzata e far fronte alle minacce in settori quali la criminalità informatica, il traffico illecito di stupefacenti e di altre merci, il traffico di migranti e la tratta di esseri umani, la criminalità ambientale, la criminalità economica e finanziaria e la lotta alla corruzione.
  • Migliore cooperazione tra autorità di contrasto e tra autorità giudiziarie: nello specifico sono incluse nuove norme sullo scambio di informazioni e una revisione del quadro di Prüm sullo scambio automatizzato di dati per la cooperazione di polizia, nuove norme sulle informazioni anticipate sui passeggeri e un ruolo più incisivo di Europol.
  • Cooperare con i partner internazionali: l'UE è più sicura quando anche i suoi partner lo sono. Soltanto nel 2023 sono stati spesi circa 700 milioni di euro per sostenere le capacità dei paesi terzi e per rafforzare la cooperazione con essi nella lotta al terrorismo e nella prevenzione e contrasto dell'estremismo violento.

Per saperne di più

Unione europea della sicurezza

Un'Europa più sicura

Testo della strategia per l'Unione della sicurezza 2020-2025

Comunicato stampa: Relazione della Commissione sui progressi complessivi compiuti nell'Unione della sicurezza

Scheda informativa: Unione della sicurezza dell'UE - principali risultati

Video - A Security Union: Protecting Citizens, Infrastructure & Democracy

Dettagli

Data di pubblicazione
15 maggio 2024
Autore
Direzione generale della Comunicazione